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Questo articolo è stato pubblicato il 11 ottobre 2010 alle ore 18:00.
Il Centro studi di Confindustria stima in settembre un calo della produzione industriale pari a -0,7% sul mese di agosto. «Si tratta - si legge in una nota - di una correzione del balzo (+1,6% su luglio) registrato il mese precedente certificato dall'Istat; un incremento - aggiunge il Csc - superiore alle previsioni di consenso (+0,1%) e del Centro Studi (+1,0%; dati destagionalizzati)».
Nel terzo trimestre 2010, continua la nota, il Centro studi di Viale dell'Astronomia stima «una variazione dell'attività industriale dell'1,9% sul secondo» anche se «la distanza dal picco di attività industriale pre-crisi (aprile 2008) è ancora pari al 17,0%, mentre l'incremento dai minimi é dell'11,8%».
Dal marzo 2009, si legge nella nota, il ritmo di recupero è stato dello 0,6% mensile (7,7% annualizzato): superiore a quanto stimato fino a oggi. «L'Istat ha infatti corretto al rialzo le variazioni congiunturali dei primi due trimestri, migliorando rispettivamente di +0,4 punti quella del primo (a +1,9% sul quarto 2009) e di +0,2 punti quella del secondo (a +2,2% sul primo) e a tale ritmo il pieno recupero dei livelli persi (-25,8%) si completerebbe a inizio 2013».
Tuttavia, è la valutazione del Csc, negli ultimi tre mesi si «è osservato un rallentamento (al 5,0% annualizzato) e nel quarto trimestre si profila una dinamica più moderata: la crescita ereditata dal terzo è nulla e i giudizi nell'indagine pmi confermano un'attenuazione dell'acquisizione di nuovi ordini. Analoghe indicazioni per l'intera economia - conclude la nota - vengono dall'indicatore anticipatore dell'Ocse che in agosto é diminuito (-0,2%) per il quinto mese consecutivo».









