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Questo articolo è stato pubblicato il 11 marzo 2011 alle ore 08:17.
Borse europee in calo. Tokyo in rosso dopo il sisma
Wall Street conclude la giornata di contrattazioni in rialzo, mentre gli investitori cercano ancora di capire quali saranno le ripercussioni su mercati ed economia del forte terremoto cha ha colpito il Giappone. Le prospettive di un calo nella domanda di petrolio da parte del paese, il terzo consumatore al mondo, fa scendere il prezzo del greggio, tornato poco sopra i 101 dollari al barile. In particolare, il Dow Jones sale dello 0,49% a 12.043,72 punti, il Nasdaq avanza dello 0,54% a 2.715,61 punti e lo S&P 500 dello 0,70% a 1.304,23 punti. Per quanto riguarda le valute, l'euro è scambiato in rialzo a 1,3896 dollari, mentre il dollaro cede sullo yen, a 81,90.
Seduta negativa per le Borse europee
Ancora una seduta negativa per le Borse europee, mentre ai timori legati alla Libia e alle condizioni del debito pubblico europeo si sono aggiunti quelli sulla situazione in Estremo Oriente dopo il violento terremoto che ha colpito il Giappone. Il FTSE IT All Share ha ceduto lo 0,95% e il FTSE MIB l'1 per cento. Male il settore assicurativo, mentre ha chiuso in buon rialzo Lottomatica dopo i conti.
Sul fronte macro, in Europa, è arrivato il dato sul'inflazione tedesca in salita al 2,1% l'anno, mentre la Banca centrale cinese ha indicato che darà «forte sostegno» all'area della divisa unica. Mentre in Italia l'Istat ha rivisto al rialzo il Pil del 2010: è cresciuto dell'1,2%, rispetto al dato preliminare dell'1,1 per cento.
Negli Usa le vendite al dettaglio, invece, sono aumentate in febbraio meno del previsto, dell'1% congiunturale contro una stima dell'1,2%. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio, risulta comunque il migliore dallo scorso ottobre. Ciò non basta comunque a Wall Street: il Dow Jones perde lo 0,13% mentre l'S&P 500 è piatto.
Assicurativi giù per il terremoto in Giappone
Tra i titoli maggiormente in ribasso, a causa del sisma , gli assicurativi: il comparto è stato tra i più venduti sulla scia delle notizie in arrivo dal Giappone. Giù Swiss Reinsurance, Munich Re e Allianz. In discesa anche Generali.
A Piazza Affari, focus su UniCredit che ha formalizzato il congelamento degli azionisti libici. La decisione è arrivata dopo che oggi sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell'Ue le scelte prese nei giorni scorsi.
Il Wti scende
Nel mercato dell'oro nero, il petrolio è sull'ottovolante: in avvio di mattinata , con gli occhi puntati sulla manifestazione contro in governo in Arabia Saudita (e sull'intera area del Nord Africa, Libia compresa), primo esportatore al mondo di greggio, Wti saliva. Successivamente, però, le quotazioni sono scese. Poi, hanno preso decise la strada del ribasso: il Wti è passato sotto quota 100 dollari.
Euro in recupero, vola lo yen
Lo yen è in deciso rialzo nei confronti delle principali valute mondiali dopo il terremoto e il successivo tsunami che hanno investito il Giappone. Mentre i mercati s'interrogano sull'impatto economico del disastro, e in particolare sulle possibili conseguenze in termini di flussi di capitali, lo yen guadagna l'1% a 82,18 sul dollaro e si rafforza dello 0,9% sull'euro. L'apprezzamento della valuta giapponese segue una iniziale correzione avvenuto subito dopo il sisma, che ha visto lo yen perdere fino allo 0,4%. Intanto recupera terreno l'euro, in calo dell'1,4% sul dollaro rispetto a una settimana fa ma negli ultimi scambi europei di oggi in recupero a 1,3842 contro 1,3797 di ieri.
Metalli preziosi
In calo l'oro oggi sui mercati asiatici, in coincidenza con la leggera ripresa del dollaro manifestatasi nella notte a Wall Street. Il contratto con consegna ad aprile cede 11 dollari (-0,8%) a 1.418,60 dollari l'oncia.
Tokyo in calo dopo il sisma
La borsa di Tokyo ha chiuso in forte ribasso subito dopo il violento sisma che ha colpito il Nord-est del Giappone ma che é stato anche ben avvertito nella capitale. L'indice Nikkei ha lasciato sul terreno l'1,72% a 10.254,43 punti. L'indice aveva comunque già aperto in ribasso dell'1,30%, scendendo sotto quota 10.300 per la prima volta dal 1 febbraio, minato dall'instabilità politica in Medio Oriente.
Tokyo e Osaka verso la fusione (di Stefano Carrer)
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