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Questo articolo è stato pubblicato il 30 agosto 2011 alle ore 06:44.

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Le rettifiche su Premafin, Unicredit e bond greci pesano sui conti del primo semestre Fondiaria-Sai. Il gruppo ha, comunque, chiuso il periodo con perdite di pertinenza a 61,9 milioni in calo rispetto ai 144,8 milioni di un anno prima. In miglioramento l'andamento tecnico, con il combined ratio in calo di 3,5 punti al 101,9% a fronte di una raccolta premi totale in flessione del 16,1% a 6,21 miliardi. Il margine di solvibilità a fine giugno era del 100,3% (97,4% a fine 2010), senza contare il beneficio di 26 punti percentuali dovuto all'aumento di capitale chiuso a luglio. L'indebitamento è sceso di 195 milioni a 1,37 miliardi.
A fine semestre la raccolta premi complessiva risultava in flessione del 16,1% a 6,216 miliardi. Nel dettaglio nei rami danni la raccolta del lavoro diretto ha raggiunto i 3,65 miliardi, con un calo dell'1,2%, nonostante la crescita dell'1,2% del ramo Rc Auto per effetto dell'incremento del premio medio. La gestione assicurativa dei rami danni ha così chiuso il semestre con una perdita prima delle imposte di 91 milioni, dai 221 milioni di un anno prima. Il risultato risente di svalutazioni per 33,2 milioni su strumenti finanziari e per 7,3 milioni su investimenti immobiliari.
Nel comparto vita la raccolta ha segnato una battuta d'arresto del 31% a 2,55 miliardi frutto di un calo del 39,3% per il gruppo Popolare Vita, mentre per la capogruppo la flessione è del 4,7% per cento. La nuova produzione in termini di premi annui equivalenti si è attestata a 239,4 milioni (-28,8%). Il comparto vita chiude con un utile prima delle imposte di 74 milioni (contro 107 milioni), dopo l'impatto negativo di svalutazione per 44 milioni su strumenti finanziari disponibili per la vendita.
Nei prossimi mesi il gruppo, si legge in una nota, intende proseguire nelle azioni di risanamento e miglioramento del portafoglio sia nei rami danni, con fra l'altro ulteriori incrementi del premio medio, sia nel vita, privilegiando prodotti di Ramo I, sia nell'immobiliare, puntando al miglioramento della redditività ordinaria degli immobili.
A livello consolidato le svalutazioni complessive su strumenti finanziari sono ammontate a 78 milioni (76 milioni un anno prima) a fronte di un volume di investimenti di 36,52 miliardi (+1,4%). Nel dettaglio le rettifiche su azioni ammontano a 38,9 milioni, di cui 20 milioni circa sulla controllante Premafin e 15 milioni nell'azionista Unicredit. La svalutazione di bond greci ha invece un impatto per 35,6 milioni mentre 3,1 milioni sono riferibili a fondi comuni.
La controllata Milano Assicurazioni ha chiuso il primo semestre con una perdita di pertinenza di 58,7 milioni, contro il rosso di 195,3 milioni di un anno prima. In calo del 6,4% a 1,75 miliardi la raccolta premi totale. Il gruppo segnala però un netto calo dei sinistri denunciati nei rami auto, con un -16,4% nell'Rc Auto e un -9,7% nei Cvt. Il combined ratio migliora così al 102,4% dal 105,3% di un anno prima.
In rosso anche la holding del gruppo Ligresti. Premafin Finanziaria ha registrato una perdita di 43,5 milioni in miglioramento rispetto ai -69,6 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio. La raccolta premi complessiva di gruppo ammonta a 6,217 miliardi (7,414 miliardi al primo semestre 2010), di cui 3,657 miliardi relativi al ramo danni e 2,560 miliardi relativi al ramo vita. Il volume degli investimenti raggiunge i 36,6 miliardi. Le riserve tecniche nette assicurative raggiungono i 34,6 miliardi rispetto ai 34,0 miliardi del 31 dicembre 2010. A seguito dell'esecuzione dell'aumento di capitale sociale di Fonsai, terminato nel luglio scorso, Premafin partecipa direttamente ed indirettamente al 35,762% del capitale sociale ordinario del gruppo assicurativo mentre l'interessenza è pari al 26,406% per cento. La società, infine, ha annunciato che i vice presidenti Jonella Ligresti e Gioacchino Paolo Ligresti hanno rimesso il proprio incarico, mantenendo la carica di amministratore non esecutivo non indipendente. Dal primo settembre, poi, Stefano Carlino lascia il ruolo di direttore generale, continuando la sua collaborazione all'interno del gruppo esclusivamente in Fondiaria-Sai.
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