Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 20 luglio 2012 alle ore 11:00.

SHANGHAI – Le Borse asiatiche chiudono un'altra settimana nel segno dell'incertezza. Oggi a condizionare negativamente gli scambi un po' in tutto il Continente sono stati due fattori. Uno già ampiamente noto: la debolezza della domanda mondiale che, ancora una volta, ha penalizzato soprattutto le aziende asiatiche maggiormente esposte agli umori del ciclo e della domanda mondiale.
L'altro, invece, dettato da una notizia di giornata: il Governo cinese non intende rimuovere, e nemmeno allentare, le misure calmieranti sul settore immobiliare introdotte progressivamente a partire dalla fine del 2010 per prevenire l'esplosione della bolla speculativa.
Così, l'ultima seduta della settimana ha assunto un tono incolore e contrastato su quasi tutti i listini d'Oriente. A farne maggiormente le spese sono state la Borsa di Tokyo che, complice lo scivolone dei titoli automobilistici, ha archiviato la giornata con una perdita dell'1,4%; e quella di Shanghai che ha lasciato sul terreno lo 0,7 per cento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Permalink
Ultimi di sezione
-
banche
«UniCredit più forte sul capitale con la crescita dei profitti»
-
tlc & media
Telecom, accordo sui contenuti con Mediaset
di Antonella Olivieri
-
trimestrali
Chrysler accelera nel II trimestre
di Andrea Malan
-
finanza
Mediobanca rileva il 51% di Cairn Capital. Utili in crescita del 27%, il titolo brilla in Borsa
-
la giornata dei mercati
Borse positive dopo i dati Usa, Milano +1,87%. Banche a picco ad Atene - Mediobanca fa shopping e sale (+6%)
-
ACQUISIZIONI
PartnerRe, Exor vince la partita
di Marigia Mangano









