Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 20 luglio 2012 alle ore 11:00.

SHANGHAI – Le Borse asiatiche chiudono un'altra settimana nel segno dell'incertezza. Oggi a condizionare negativamente gli scambi un po' in tutto il Continente sono stati due fattori. Uno già ampiamente noto: la debolezza della domanda mondiale che, ancora una volta, ha penalizzato soprattutto le aziende asiatiche maggiormente esposte agli umori del ciclo e della domanda mondiale.

L'altro, invece, dettato da una notizia di giornata: il Governo cinese non intende rimuovere, e nemmeno allentare, le misure calmieranti sul settore immobiliare introdotte progressivamente a partire dalla fine del 2010 per prevenire l'esplosione della bolla speculativa.

Così, l'ultima seduta della settimana ha assunto un tono incolore e contrastato su quasi tutti i listini d'Oriente. A farne maggiormente le spese sono state la Borsa di Tokyo che, complice lo scivolone dei titoli automobilistici, ha archiviato la giornata con una perdita dell'1,4%; e quella di Shanghai che ha lasciato sul terreno lo 0,7 per cento.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi