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Questo articolo è stato pubblicato il 01 aprile 2013 alle ore 14:25.

Lo yuan è salito ai massimi da 19 anni dopo un un rialzo del prezzo di riferimento (+0,02% a 6.2674, top da maggio 2012) da parte della Banca popolare cinese, la Banca centrale di Pechino. Sempre di oggi è il dato del Pmi (Purchasing manager index) a quota 50,9 in marzo (era a 50,1 in febbraio), livello più alto aprile 2012 (anche se sotto le attese degli analisti che prevedevano 52 punti) e soprattutto oltre 50, linea di confine fra crescita e contrazione dell'economia.
Di fatto il segnale è chiaro: la locomotiva della manifattura cinese riprende a correre e la banca centrale si preoccupa di non dare spazio a pressioni inflazionistiche proprio grazie alla politica monetaria. Lo yuan ha guadagnato lo 0,05% contro il biglietto verde, a 6,2080 dollari, mai così forte da quando il governo di Pechino ha unificato tassi ufficiali e di mercato nel 1993.
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