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Questo articolo è stato pubblicato il 01 aprile 2013 alle ore 20:50.
L'ultima modifica è del 01 aprile 2013 alle ore 09:54.

Wall Street è peggiorata dopo il dato sul calo dell'indice Ism manifatturiero, che nel mese di marzo è sceso a 51,3 da 54,2 di febbraio. Gli analisti si attendevano un 54,2. Un dato sotto i 50 punti rappresenta una contrazione del settore mentre se è superiore a 50 vuol dire che c'é espansione. Alle 20.50 indici in rosso: Dow Jones -0,15, Nasdaq -0,84%, S&P 500 -0,48 per cento.

La Borsa di Tokyo perde il 2,12% nel primo giorno del nuovo anno fiscale
Seduta negativa sui listini asiatici in attesa che domani Piazza Affari e le Borse europee si esprimano sulla crisi politica italiana. La Borsa di Tokyo termina gli scambi con un tonfo del 2,12%: abbandonata la prudenza iniziale a causa del board della Bank of Japan (3-4 aprile), il primo presieduto dal neo governatore Haruhiko Kuroda, sui listini prevalgono i realizzi con l'inizio del nuovo anno fiscale partito oggi. L'indice Nikkei, con lo yen in rialzo e dati deludenti sulla fiducia delle imprese nipponiche, chiude la seduta a un passo dai minimi intraday, a quota 12.135,02, con una perdita di 262,89 punti. Nell'esercizio 2012-13, terminato il 31 marzo, i listini azionari nipponici hanno avuto un rialzo del 23 per cento.

Chiude in lieve ribasso, invece, la Borsa di Shanghai. L'indice Composite ha terminato a 2.234,39 punti, in calo dello 0,1% rispetto a venerdì scorso, pari a una perdita di 2,23 punti. Il risultato di oggi è il punto più basso dal 28 dicembre scorso. La Borsa di Taiwan perde lo 0,24%, quella di Seul lo 0,44 per cento. Chiuse per festività le Borse di Hong Kong e Sydney. Nel pomeriggio riapre Wall Street. Attesi alcuni dati macroeconomici, tra cui l'Ism manifatturiero.

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