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Questo articolo è stato pubblicato il 20 luglio 2013 alle ore 08:27.

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CITTÀ DEL VATICANO
Il Papa, dopo lo Ior, interviene sull'intero impianto delle finanze vaticane. Con un «chirografo» del 18 luglio ha istituito una Pontificia Commissione referente sull'organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede. Il nuovo organismo dovrà raccogliere informazioni e riferire direttamente al Santo Padre, cooperando con il Consiglio dei Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, «al fine di preparare riforme nelle istituzioni della Santa Sede, finalizzate ad una semplificazione e razionalizzazione degli Organismi esistenti e ad una più attenta programmazione delle attività economiche di tutte le Amministrazioni vaticane».
Questo – come esplicitato nel Chirografo - «offrendo il supporto tecnico della consulenza specialistica ed elaborando soluzioni strategiche di miglioramento, atte ad evitare dispendi di risorse economiche, a favorire la trasparenza nei processi di acquisizione di beni e servizi, a perfezionare l'amministrazione del patrimonio mobiliare e immobiliare, ad operare con sempre maggiore prudenza in ambito finanziario, ad assicurare una corretta applicazione dei principi contabili ed a garantire assistenza sanitaria e previdenza sociale a tutti gli aventi diritto».
La Commissione può collaborare, a richiesta, con il Gruppo di lavoro di otto Cardinali -ccoordinata dal cardinale honduregno Maradiaga e di cui fa parte l'italiano Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato - per lo studio di un progetto di riforma della Costituzione Apostolica «Pastor Bonus» sulla Curia Romana. Le finalità e le attribuzioni della Commissione sono descritte dettagliatamente nel chirografo stesso.
I membri della Commissione sono laici, esperti di «materie giuridiche, economiche, finanziarie e organizzative», già consulenti di istituzioni economiche vaticane o ecclesiastiche (unico ecclesiastico è il segretario) Gli otto membri sono: Joseph F.X. Zahra (Malta), Presidente, Lucio Angel Vallejo Balda (Segretario della Prefettura degli Affari Economici), Segretario, Jean-Baptiste de Franssu (Francia), Enrique Llano (Spagna), Jochen Messemer (Germania) Francesca Immacolata Chaouqui (Italia, responsabile delle comunicazioni per Ernest Young ed esperta di comunicazione economica e finanziaria), Jean Videlain-Sevestre (Francia), George Yeo (Singapore).
Bergoglio quindi procede spedito sulla via del rinnovamento della Curia. La nuova commissione per la riforma delle finanze vaticane procederà sulla falsariga di quanto deciso per lo Ior che da tre settimane ha una sua commissione d'inchiesta dedicata: prima analizzerà a fondo tutte le questioni sul tappeto senza limiti di indagine (e il Papa ha imposto che nessun documento fosse distrutto) e poi avanzerà delle proposte di cambiamenti della struttura della Curia che si occupa di materie economiche.
Oltre allo Ior, infatti, dentro le mura sono quattro i dicasteri finanziari: Apsa, Propaganda Fide, Governatorato e Prefettura per gli affari economici. I primi tre hanno in portafoglio degli asset che gestiscono - sia immobiliari che mobiliari, per svariati miliardi di euro, anche i conti economici spesso soffrono - e l'ultimo è il dicastero del bilancio, che redige il consolidato e al quale ultimamente erano state assegnate nuove mansioni di carattere programmatico (che saranno riviste).
L'idea del Papa - che ha preso decisioni molto forti in poco più di 100 giorni dall'inizio del pontificato, praticamente in solitudine - è di arrivare dopo l'estate con un quadro già abbastanza chiaro su come intervenire, dove accorpare e dove razionalizzare, e raggruppare tutto in un unico disegno di cui si occuperà la commissione degli «otto» che lo devono consigliare, e che si riunirà ai primi di ottobre. Gli obiettivi sono la trasparenza, una decisa razionalizzazione dei centi di spesa, semplificazione della «catena di comando» (e quindi dei centri di potere), in definitiva una maggiore rispondenza alla missione originale, di servizio al Papa e al governo della Chiesa universale. Le casse vaticane - si rileva dentro le mura - soffrono per un calo delle offerte e delle spese eccessive: «Era arrivato il momento di un cambio forte».
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LE RIFORME
Lo Ior
Lo scorso 26 giugno papa Francesco Papa Francesco ha istituito una «Commissione referente» sull'attività della banca per fare chiarezza sull'attività dello Ior. L'obiettivo è «conoscere meglio la posizione giuridica e le attività dell'Istituto per consentire una migliore armonizzazione del medesimo con la missione della Chiesa universale e della Sede Apostolica, nel contesto più generale delle riforme che sia opportuno realizzare da parte delle istituzioni che danno ausilio alla Sede Apostolica».
La Commissione
Il Pontefice ha istituito una Commissione referente che dovrà raccogliere «puntuali informazioni sulle questioni economiche interessanti le Amministrazioni vaticane», al fine di favorire «la semplificazione e razionalizzazione degli Organismi esistenti e ad una più attenta programmazione delle attività economiche di tutte le Amministrazioni vaticane».

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