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Questo articolo è stato pubblicato il 24 dicembre 2011 alle ore 09:15.

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«Gli spread restano molto sotto i massimi, la manovra è stata essenziale, senza non sappiamo dove saremmo potuti essere». Il Governatore Ignazio Visco segue attentamente ogni evolversi della crisi italiana ed europea. «L'Italia ha fatto la sua parte, ma per riconquistare la fiducia piena servono tempo e impegno».

Il Tesoro punta sui risparmiatori, con molte novità (di Isabella Bufacchi)

Parla di banche solide e assicura: «La liquidità c'è, dopo l'intervento della Bce gli istituti aiuteranno le imprese e le famiglie». Sulla politica monetaria non ha dubbi che terrà conto dei segnali di recessione in una chiave più espansiva. L'Italia però dovrà continuare a impegnarsi nelle riforme di struttura. In particolare il Governatore sollecita interventi sulla crescita, anche a costo zero. Sul mercato del lavoro, dice, «dobbiamo muoverci verso un sistema che garantisca il lavoratore, non il posto di lavoro».

Governatore Visco, perché gli spread restano così alti?
Gli spread scendono se si valuta positivamente la capacità di crescita degli stati nazionali, se si valutano positivamente le prospettive di integrazione politica, non solo monetaria, dei paesi dell'area euro e se c'è cooperazione internazionale.

La manovra italiana non è bastata a far calare lo spread Btp-Bund in modo stabile. Oggi (ieri, ndr) si è superata di nuovo la soglia dei 500 punti.
Noi non osserviamo lo scenario controfattuale, non teniamo presente cosa sarebbe successo, dove si sarebbe potuti arrivare senza la manovra del governo. È stato indispensabile fare quella manovra. L'Italia ha fatto la sua parte. La tendenza all'aumento dei rendimenti si è comunque bloccata e si è invertita, e oggi siamo ben al di sotto dei massimi registrati negli ultimi mesi. Certo vi è molta volatilità, ma sappiamo che la fiducia sui mercati si perde con rapidità e si riconquista solo lentamente e con un impegno costante e continuo. Ora bisogna lavorare ancora, spiegando ai nostri partner europei e agli osservatori esterni i progressi che abbiamo realizzato in Italia, e spiegando anche che continueremo ad agire con determinazione sul piano strutturale per sostenere la crescita.

La grande iniezione di liquidità realizzata dalla Bce non sembra aver prodotto i risultati sperati...
L'intervento sulla liquidità è molto importante, in una fase di rischi forti di restrizione creditizia, per mantenere i finanziamenti all'economia ed evitare il credit crunch. La liquidità delle banche sta subendo forti pressioni a causa delle difficoltà a rinnovare la raccolta all'ingrosso determinate dal forte aumento dei rischi sovrani nell'area dell'euro.

Sia le banche europee, sia quelle italiane nel 2012 dovranno rinnovare un ammontare molto cospicuo di obbligazioni.

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