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Questo articolo è stato pubblicato il 06 aprile 2012 alle ore 21:44.
La situazione «è peggiorata dopo la malattia di Bossi»
Poi Dagrada ha riferito, per averlo appreso da Belsito, che questi aveva registrato un colloquio con Umberto Bossi nel quale gli aveva «ricordato» tutte le spese sostenute nell'interesse personale della famiglia del senatùr con i soldi del finanziamento pubblico. «Non so - ha dichiarato - se Belsito abbia effettuato tale registrazione. Mi disse di voler utilizzare tale registrazione come strumento di pressione dal momento che volevano farlo fuori».
E ha raccontato che «la situazione è precipitata dopo la malattia di Bossi». «Dopo il 2003 - ha spiegato - c'è stato "l'inizio della fine": si è cominciato con il primo errore, consistito nel fare un contratto di consulenza a Bruxelles a Riccardo Bossi, se non ricordo male da parte dell'onorevole Speroni. Dopodiché si sono cominciate a pagare, sempre con i soldi provenienti dal finanziamento pubblico, una serie di spese personali a vantaggio di Riccardo Bossi e degli altri familiari».
La Dagrada non si ferma più: «in particolare - mette a verbale - con i soldi della Lega venivano pagati i conti personali di Riccardo Bossi, per migliaia di euro, e degli altri familiari, come per esempio i conti dei medici sia per le cure dell'onorevole Bossi sia dei suoi figli».
L'Audi A6 di Renzo Bossi e la casa di Gemonio
C'è, ancora, la conferma che l'Audi A6 di Renzo Bossi è stata pagata con i soldi della Lega, così come i lavori di ristrutturazione della casa di Gemonio («25mila euro con bonifico bancario della Lega, e ci sono da pagare ancora 60mila e so che la ditta voleva fare causa per il mancato pagamento»), le cartelle esattoriali e «conti vari» di Riccardo Bossi, i costi sostenuti per le scuole private e per l'università, sia per il Trota sia per la Rosy Mauro, sia per il diploma svizzero ottenuto dal compagno della vicepresidente del Senato. Fino alle mancate vacanze: «voglio dire che Belsito ha pagato al segretario Bossi e alla sua famiglia, con i soldi della Lega, provenienti dai contributi pubblici, un soggiorno estivo nel 2011 ad Alassio. E che è stato pagato regolarmente dalla Lega ma non è stato fatto dai Bossi perché il segretario ebbe un infortunio al braccio qualche giorno prima».
Rosi Mauro: «confido nella giustizia»
«Non sono una traditrice, sono una persona anzi fin troppo diretta»: così la leghista Rosi Mauro a Skytg24. Per la vicepresidente del Senato, l'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito «è stato un pò superficiale. Ma - ha aggiunto - non posso parlare per altri». «Confido nella giustizia - ha proseguito - e sono sicura che si ricondurrà tutto nella retta via, perchè ora - ha concluso - c'è qualcosa di oscuro».
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