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Questo articolo è stato pubblicato il 11 febbraio 2013 alle ore 11:51.

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Dimissioni fatte «liberamente»
«Il codice del diritto canonico, al canono 332 paragrafo 2, prevede la possibilità delle dimissioni del Romano Pontefice», ha ricordato Lombardi, sottilineando che «il diritto canonico prevede - come riecheggiato nell'annuncio di dimissioni di Benedetto XVI - che per la loro validità, le dimissioni devono essere fatte "liberamente" e "debitamente manifestate». - Ecco che cosa prevede il Codice Vaticano

Il nuovo pontefice «entro Pasqua»
«Dal primo di marzo - ha aggiunto Lombardi - inizierà l'iter per l'elezione del nuovo Papa. Non sappiamo ora la data del Conclave, ma ovviamente non ci saranno i novendiali (i 9 giorni di lutto dopo la morte del Pontefice) così nel giro di un paio di settimane, nel mese di marzo, e dunque per Pasqua avremo il nuovo Papa».

«Il mio futuro» e i ringraziamenti
«Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio». Lo ha detto il Papa al termine della sua breve allocuzione in latino. «Carissimi Fratelli - ha detto ancora Benedetto XVI - vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, nostro signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i padri cardinali nell'eleggere il nuovo sommo pontefice». Nella sua allocuzione, il Papa ha compiuto un atto di umiltà. «Chiedo perdono per tutti i miei difetti», ha affermato al termine dell'allocuzione.

Cardinal Sodano: un fulmine a ciel sereno
«Un fulmine a ciel sereno». Con queste parole il decano del collegio cardinalizio, cardinal Angelo Sodano ha commentato la decisione di Benedetto XVI di lasciare il pontificato.

Prodi: ha voluto dare una profonda trasformazione alla Chiesa
«Mi sento profondamente vicino a sua Santità Benedetto XVI per una decisione che penso grave e difficile. Sento il dovere e la necessità di esprimergli anche in questo momento la nostra gratitudine per il contributo che, con questo gesto innovativo e imprevedibile, ha voluto dare a una profonda trasformazione della Chiesa», ha detto l'ex premier Romano Prodi in una nota.

Monti: sono molto scosso
«Sono molto scosso da questa notizia inattesa», ha invece dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Monti. Aveva avuto segnali, c'erano state avvisaglie? «No» aggiunge Monti rispondendo ai giornalisti a margine di un convegno a Milano. «Il governo tedesco reagisce con emozione e turbamento», ha detto il portavoce del governo tedesco.

Bersani: una notizia di portata storica
«È una notizia di portata storica. Non che questo non abbia precedenti, ma bisogna risalire a secoli fa». Così Pier Luigi Bersani, che poi aggiunge: «È una notizia di portata storica due volte ed è rarissima come decisione e, per seconda cosa, viene fatta da un Papa che non prende questa decisione certo per debolezza. È un gesto di impostazione, di novità per il futuro. Stiamo parlando di un pontefice che ha chiaro come nessun altro il profilo teologico e storico di una scelta di questo genere».

Alfano: gratitudine per il suo magistero morale
È doveroso riconoscere la grandezza di un pontificato e di un Papa che ha saputo guardare al cuore della crisi del nostro tempo individuandone le radici antropologiche prima che economiche. La nostra gratitudine ad un grande Papa. Solitamente la si esprime quando il Papa non c'é più. Noi possiamo esprimere la nostra gratitudine per ciò che con il suo magistero morale potrà continuare a fare». Così il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha commentanto la notizia.

Squinzi: è stato un grande Papa
«È una notizia molto triste, evidentemente ci sono delle ragioni di salute»: così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, commenta le dimissioni di Papa Benedetto XVI. «Ho avuto occasione di incontrarlo personalmente ai primi di giugno a Milano», ha ricordato a margine di un convengo nella sede di Assolombarda. «Sembrava una persona di estrema lucidità, anche se con una certa fragilità fisica. Non é stato forse percepito, ma é stato un altro grande Papa».

Il concistoro
La notizia è stata data dal Pontefice durane il Concistoro in Vaticano, a margine della cerimonia con cui è stato annunciato che Antonio Primaldo e gli altri martiri di Otranto, vittime dei Turchi nel 1480, saranno canonizzati il 12 maggio del 2013. Il Papa ha pronunciato la formula latina che annuncia che i due martiri saranno annoverati tra i santi della Chiesa cattolica. Il concistoro ha riguardato anche la canonizzazione di Laura Montoya e Maria Guadalupe Garcia.

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