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Questo articolo è stato pubblicato il 09 maggio 2011 alle ore 10:49.

Apple conquista il primato tra i brand: con una crescita del 84% in un anno sorpassa Google, retrocesso al secondo posto. Era una scalata in corso da quattro anni che ha portato l'azienda di Cupertino ad accrescere il valore del suo marchio fino a 153 miliardi di dollari. Hanno contribuito alla conquista del vertice i successi del tablet iPad e di iPhone. È un risultato segnalato dalla classifica "BrandZ" del colosso pubblicitario Wpp: si tratta di un'analisi dei brand globali simile a quelle di grande notorietà come il report annuale di Interbrand.
Per Google pesa la diminuzione della capitalizzazione di mercato e l'incertezza sull'evoluzione del suo browser Chrome, ma può contare sulla crescente diffusione di Android, il suo sistema operativo per smartphone e tablet. Terzo sul podio è un altro gigante dell'hitech, Ibm: il valore del suo marchio è stimato in cento miliardi di dollari, undici in meno di Google. Ai vertici sono arrivate, dunque, aziende che hanno formato l'immaginario di almeno tre generazioni di tecnoappassionati: Ibm fin dai primi anni del dopoguerra, poi Apple dalla fine degli anni Settanta e Google all'inizio del Duemila.
Soltanto tre società nella "top ten" non rientrano nel settore hitech: Coca Cola, Marlboro e McDonald's. Microsoft è quinta con 78 miliardi di dollari. Insieme i primi dieci marchi valgono 840 miliardi di dollari. Non sorprende che Facebook sia la prima azienda in classifica per incremento annuale: ha guadagnato in dodici mesi il 246 per cento. E il suo brand vale 19 miliardi di dollari. Avanzano a grandi passi i paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina): insieme hanno conquistato sette tra i nuovi brand entrati nell'elenco di Wpp. L'operatore telefonico China Mobile ha superato di recente 600 milioni di utenti: è nono nella lista BrandZ, seguito dal gigante dell'energia General Electric. Entrano per la prima volta China Life Insurance, Agricultural Bank of China e Tencent, un gruppo con sede a Shenzhen che gestisce la popolare chat cinese QQ e sviluppa videogiochi online.
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