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Questo articolo è stato pubblicato il 05 febbraio 2013 alle ore 11:31.

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Obiettivo enterprise. Mai come ora i prodotti della Mela (iPhone, iPad e computer Mac) sono stati considerati valide alternative ai tradizionali pc (Windows) in ambito professionale. Gli analisti di Gartner, discquisendo sul tema, sono andati anche oltre: entro la fine del 2014, questa la previsione, Apple combatterà alla pari con Microsoft in veste di fornitore di soluzioni di computing per le grandi e grandissime aziende.

Come? Sfruttando da una parte l'onda lunga del fenomeno della consumerizzazione dell'It e della maturazione del paradigma del Byod (Bring your own device) e dall'altra la progressiva integrazione nei propri sistemi desktop delle principali funzionalità della piattaforma mobile iOS.
I prodotti di Apple, questo il sunto delle indicazioni rese note dalla società di ricerca americana, avranno tempo 18 mesi e poco più la stessa visibilità e lo stesso apprezzamento in ambito enterprise di cui godono sin d'ora quelli di Microsoft. E non solo in ambito mobile, anche se gli smartphone e i tablet "made in Cupertino" – con l'immancabile corredo dell'ecosistema delle apps - sono e saranno il traino per la diffusione del logo della Mela in azienda.

Il mutamento delle modalità attraverso le quali gli utenti usufrusicono di Internet, dati e risorse informatiche è alla base della predizione di Gartner, che parte da un presupposto ben preciso: le soluzioni mobili di Apple sono già state diffusamente adottate dalle grandi organizzazioni. Nel prossimo futuro anche l'hardware e il software dei prodotti da scrivania di Cupertino potrebbero registrare simili indici di gradimento, scalfendo la consuetudine che vede i computer Windows essere largamente i sistemi più utilizzati in ambito business.

Il gigante di Redmond, da parte propria, può mettere in campo per far accettare alle aziende il verbo dei suoi nuovi sistemi operativi – ancora prima delle capacità di Windows Phone 8 e Windows 8 - lo stretto e consolidato rapporto in essere con il mondo corporate. Ma a dispetto di quanto sta avvenendo per Apple, Gartner non rileva per Microsoft particolari benefici generati dalla consumerizzazione. E i finora scarsi risultati di vendita dei tablet Surface RT sono l'esempio cui fare riferimento. La spinta esercitata dalla domanda tecnologica dei consumatori sta impattando e impatterà sempre di più sulle logiche d'acquisto di nuovi device dentro le aziende e di questo trend la casa della Mela ne sta sicuramente approfittando per ritagliarsi spazi importanti dentro gli uffici e fra i manager.

In quel di Redmond, per contro, non sembrano però preoccupati più di tanto dallo scenario descritto da Gartner. O almeno provano a far passare il messaggio che Windows 8 sia stato accolto in modo molto favorevole dal mercato. Lo ha detto in un'intervista ad AllThingsD.com la neo Chief financial officer della divisione Windows, Tami Reller, che ha parlato di una «solida partenza» delle vendite del nuovo sistema operativo.

Microsoft ha confermato di aver venduto circa 60 milioni di licenze di Windows 8 (quelle distribuite ai partner Oem sono in linea con le copie a suo tempo spedite di di Windows 7) e la manager, rispondendo alle critiche inerenti la limitata domanda per i nuovi prodotti, ha ribadito che la rivoluzione dei computer touch basati sulla piattaforma è solo all'inizio. La società guidata da Steve Ballmer rimane convinta che Otto farà
breccia anche nel mercato dei tablet, scontrandosi quindi con l'iPad per lo scettro di tavoletta ideale per il business; gli analisti ipotizzano scenari, per le velleità di Apple nelle realtà enterprise, solo cinque anni fa inammaginabili. Una nuova partita è appena iniziata.

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