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Questo articolo è stato pubblicato il 20 marzo 2013 alle ore 15:55.

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"Stiamo preparando da tempo i prodotti per il futuro e un orologio è sicuramente tra questi". Parole inequivocabili, quelle riportate da Bloomberg ed attribuite a Lee Young Hee, vicepresidente esecutivo della divisione mobile di Samsung. Parole importanti perchè ufficializzano, di fatto, l'ennesimo terreno di sfida che vede il colosso coreano di fronte alla grande rivale Apple.

Il primo produttore al mondo di cellulari e smartphone è quindi realmente al lavoro su un orologio da polso intelligente anche se del fantomatico dispositivo Lee non ha svelato alcuna caratteristica, tanto meno possibili costi e tempistiche di lancio. Basta ed avanza per affermare che all'orizzonte si profila una guerra fra "Galaxy Watch" ed iWatch di Apple per conquistare uno spazio di rilievo in un mercato ad altissima marginalità e che vale (dati Citigroup) circa 60 miliardi di dollari l'anno.

La battaglia si giocherà sulle tecnologie indossabili
Certo è che le due superpotenze mobili stanno guardando con molta attenzione al mondo delle tecnologie indossabili, filone che già vede in pista Google con i suoi Glasses e che farebbe da perfetto contraltare alla nuova generazione di telefonini intelligenti, computer a tavoletta e televisori. Gli smart watch come arma di marketing per aumentare le vendite di altri gadget tecnologici: anche questa è una possibile chiave di lettura dell'infinita sfida a distanza fra Apple e Samsung.
Quando potrebbe entrare in scena il Galaxy Watch? Nella road map della multinazionale asiatica ci sono altri due smartphone di fascia alta oltre al Galaxy S IV presentato la scorsa settimana e da fonti bene informate è noto che fra questi ci sia un terminale basato sul sistema operativo proprietario Tizen. Del debutto dell'orologio-telefono, insomma, non ci sono al momento avvisaglie ma sembra essere solo questione di tempo. Anche perchè a tendere il mercato dei dispositivi tech nel suo complesso vivrà una fase di contrazione, con una curva di crescita che secondo le rilevazioni di Bloomberg scenderà al di sotto del 10 per cento nel 2017, rispetto al 27 per cento di quest'anno.

Apple al lavoro sull'iWatch con 100 ingegneri e designer
Samsung ed Apple, insomma, hanno necessità di trovare altri spazi vitali di sviluppo per non interrompere (anche agli occhi degli azionisti) una marcia per diversi aspetti trionfale per entrambe, visto che insieme le due aziende catturano praticamente la metà della domanda globale di smartphone.
La casa della Mela - indiscrezioni non confermate dicono che a Cupertino sono al lavoro 100 fra designer ed ingegneri per il dispositivo da polso con funzioni simili a quelle di iPhone e iPad - dovrebbe arrivare anche questa volta per prima, portando sul mercato entro l'anno un apparecchio capace di telefonare, visualizzare l'identità del chiamante e verificarne la posizione geografica sulle mappe e dotarsi di sensori per monitorare i dati dello stato di salute dell'utente.

Gadget da 200 dollari?
La lotta negli smart watch potrebbe giocarsi infine anche in chiave prezzi, con Samsung – lo dice Will Stofega, program director in Idc – nella condizione di far valere il vantaggio di produrre in casa sia i display che i chip e le memorie. Se gli orologi intelligenti costassero meno di 200 dollari sarebbero in molti, secondo altri analisti, a considerare l'idea di arricchire la propria collana di gadget. E nel caso degli utenti di smartphone e tablet Samsung, secondo le stime di Laurence Balter, Chief investment strategist alla Oracle Investment Research, potrebbero essere almeno uno su quattro.

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