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Questo articolo stato pubblicato il 12 giugno 2013 alle ore 18:14.

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La Finlandia punta sui pezzi di ricambio (umani)


Nel prossimo futuro vedremo affermarsi, accanto ai tradizionali farmaci e alla chirurgia, un terzo metodo di cura: l'ingegneria dei tessuti, ovvero la tecnica con cui si creano su misura parti umane di ricambio per sostituire quelle non pi funzionanti. Una delle tecniche su cui si punta quella di partire da cellule staminali isolate dai tessuti del paziente, che vengono poi indotte a differenziarsi nel tipo di cellula necessario a costruire l'organo voluto. I tessuti cos prodotti risultano immuni dal rigetto, in quanto discendono dal paziente stesso.

In questo momento la Finlandia a essere all'avanguardia nel campo dell'ingegneria dei tessuti. Lo ha dichiarato il professor Gyrgy K. S. Sndor, medico canadese specializzato in chirurgia orale e maxillofacciale. Finanziato dal fondo FiDiPro, creato per favorire i ricercatori di alto livello che accettano di condurre parte del loro lavoro in Finlandia, Sndor sta cercando di avviare la produzione di tessuti ossei e cartilaginei attraverso l'ingegneria dei tessuti, col metodo sopra descritto. I tessuti prodotti serviranno a sostituire quelli mancanti a causa di malformazioni congenite o di asportazione chirurgica, per esempio nel caso di tumori ossei.

Il professor Sndor afferma di aver gi dimostrato con 20 operazioni riuscite che il metodo funziona, e si attende nel prossimo futuro che molti pazienti si rechino in Finlandia per usufruire delle tecniche innovative create dal suo gruppo di lavoro al BioMediTech di Tampere, prima che vengano esportate per usarle su scala pi ampia. Del resto, l'ingegneria dei tessuti al centro dell'interesse anche in molti altri Paesi avanzati, come dimostra la recente creazione dei primi vasi sanguigni bioingegnerizzati, ed solo questione di tempo prima che diventi una pratica medica diffusa.

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