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Questo articolo è stato pubblicato il 29 novembre 2013 alle ore 11:45.

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Se in principio era la parola, alla fine pian piano sta affermandosi l'immagine: è quel che sta accadendo sui social network italiani con il boom di Instagram, che ha ingaggiato un testa a testa, o meglio dire un faccia a faccia con Twitter per il primato di chi ha più utenti. Con un'accelerazione secca in questo scorcio di autunno: sui pc gli utenti di Instagram, in gergo gli "Igers" abbreviazione di instagramers, si sono attestati sui 3,3 milioni di utenti contro i 3,6 di Twitter. A livello mondiale i numeri sono ancor più impressionanti: sono circa 150 milioni gli Igers attivi ogni mese che si scambiano immagini. Così le foto si sostituiscono alle parole, grazie alla facilità con cui grazie agli smartphone si possono scattare e inviare le immagini: negli ultimi tre anni, dall'Ottobre 2010 suo atto di nascita, sono state pubblicate e taggate 16 miliardi di immagini con una media giornaliera che negli ultimi tempi sfiora i 55 milioni di foto e autoscatti. Ma cerchiamo di fotografare e mettere a fuoco il fenomeno insieme a Orazio Spoto responsabile della comunicazione dell'omonima associazione per l'Italia oltre che promotore e organizzatore di vari instameet della community italiana.

A che fascia di età appartengono gli Igers ?
Prevalentemente sono persone giovani fra i 20 e i 30 anni, un pubblico che rifugge dai media tradizionali per farsi un proprio palinsesto fatto di miti da seguire in tempo reale a forza di " followers e like".

Insomma è la versione aggiornata in rete della propria stanza col poster di un attore o cantante ma condivisa ai più: come come operano gli Igers nella rete?
Con immagini e hashtag. Ossia, foto scattate con lo smartphone, taggate e pubblicate sul socialnetwork Instagram. È questo che essenzialmente fanno gl instagramers. Ma stiamo cercando di farli incontrare per dare anche corporeità a identità virtuali che operano: per loro stiamo cercando di organizzare diffusamente degli instameet da fare nelle città. Per registrarsi basta accedere all'indirizzo web attivato per l'occasione e così partecipare.

In questo modo possono diventare comunità ed associarsi...
Certo, sono occasioni per crescere come comunità: gli instagramers in parte coincidono con l'Associazione che riunisce gli appassionati di mobilephoto e in particolare di Instagram.

Lei è tra gli animatori più attivi della comunità, che obiettivo si propone Igers Italia?
Igers Italia vuole promuovere e far scoprire il territorio, in particolare la città in cui vivono, mettendo gli utenti in contatto fra loro. Si tratta di un networking vero, non solo virtuale: facciamo incontrare la gente in modo tale che le persone non restino dietro a un nickname.

E' una comunità internazionale che si ritrova e incontra anche alle mostre...
Il 28 novembre 30 instagramers e blogger internazionali hanno partecipato alla igersacademy con la visita alla mostra su Andy Warhol a Palazzo Reale. I partecipanti documenteranno l'evento: il tag ufficiale della serata è #warholmilano

Ma Instagram è solo uno strumento di documentazione turistica o può essere qualcosa di più impegnato da un punto di vista sociale ai limiti dello street journalism?
Certo che può essere molto di più che semplice intrattenimento. Con Instagram, ad esempio, sono state documentate le rivolte in nord Africa, ha quindi valenza di mezzo d'informazione, con tutti i pro e i contro che ha un mezzo d'informazione social.

Che differenza c'è con Facebook? L'Aprile dell'anno scorso il suo fondatore Zuckerberg ha acquisito per un miliardo di dollari la società fondata da Kevin Systrom e Mike Krieger..
La differenza fondamentale con Facebook sta nel fatto che quel che si pubblica sul social network creato da Zuckerberg lo vedono le persone con cui si interagisce di più mentre Instagram ha meno filtri ed è più diretto: l'immagine arriva a tutti.
Così in questo intreccio di social network e di applicazioni, c'è ne una che unisce Twitter e Instagram, appunto Twigram che permette di trasformare messaggi di testo in immagini si sta determinando sempre più la possibilità di condividere con facilità e viralità la propria immagine o quella dei propri idoli. Con la differenza che rispetto al passato non c'è più un'immagine fissata ma dinamica: si può colorare, scontornare ritoccare la propria immagine come quella altrui. Inoltre se spesso si twitta davanti alla televisione magari per commentare programmi televisivi con Instagram si vive di più una propria vita: bisogna andare in giro e "scattare": paesaggi, nature morte, animali, visioni di skyline metropolitane. Così si entra in una dimensione antica, come nelle grotte di Altamira in Spagna prima espressione di arte palelotica rupestre, ma al tempo stesso assolutamente nuova: Instagramira.

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