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Questo articolo è stato pubblicato il 12 giugno 2014 alle ore 19:12.

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Italian Angels for Growth (Iag), associazione italiana di business angels, partecipa insieme ad altri investitori americani all'iniezione di 820mila dollari (poco più di 600mila euro) in TOK.tv, la social Tv Company fondata a Palo Alto da Fabrizio Capobianco. Progetto in cui Iag ha versato un quinto della cifra totale, ossia 165mila dollari (122mila euro circa).

Cos'è TOK.tv
È un set di applicazioni per dispositivi mobili dedicate allo sport e incentrate sia sull'evento sportivo (con una serie di informazioni e statistiche fornite in tempo reale) sia sulle living room virtuali che possono unire fino a quattro persone lontane da loro.

I Mondiali con TOK.tv
La vetrina del Campionato del Mondo coincide con il lancio delle applicazioni TOK World Cup che non trasmettono direttamente i match ma permettono di creare i salotti virtuali e guardare la partita con altre persone.

La startup, i fondi e il Ceo
Nata in America nel 2012 ha centrato subito i gusti degli americani; le applicazioni TOK Baseball e TOK Football hanno raggiunto la vetta dei prelievi della categoria sport su iTunes. Nel 2013 TOK.tv ha sondato il mercato italiano con l'applicazione "Juventus Live", con buona fortuna sugli store di Apple e di Google.

Il Ceo, Fabrizio Capobianco, non è nuovo ad iniziative imprenditoriali di successo; è infatti anche cofondatore e Presidente di Funambol, azienda attiva nel cloud per operatori tlc che non è passata inosservata agli occhi di Telefonica, compagnia spagnola con capitali anche in Telecom Italia. «I soldi serviranno per aprire un centro di sviluppo in Italia - spiega Capobianco all'edizione online del Sole 24 Ore - e per espanderci nei mercati delle università americane».

Fabrizio Capobianco, 43enne valtellinese emigrato in California 15 anni fa, dedica un pensiero alle parole di Eric Schmidt, presidente di Google, sostenendo che la San Francisco Bay Area è il posto migliore dove trovare capitali e infrastrutture ma nessuno batte le menti creativo-digitali italiane. «I cervelli migliori li abbiamo noi italiani, è necessario però che non si concentrino solo sull'Italia ma guardino a tutto il mondo. Solo così si può fare il grande salto».

Il modello di business
La pubblicità che intermezza le partite in TV viene sincronizzata sul dispositivo mobile e ciò, oltre ad essere la fonte di reddito della startup, permette agli utenti di non dovere mettere mano al portafogli. Le grandi potenzialità dello sport come collante sia per le applicazioni TOK.tv sia per il modello di business proposto sono state la molla che ha spinto Italian Angels for Growth a credere nel progetto, come riportato dal Managing Director di IAG Marco Fabio Nannini.

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