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Questo articolo è stato pubblicato il 12 ottobre 2010 alle ore 07:48.
Un dato positivo ma da considerare ancora con cautela, trattandosi di un dato che si riferisce al mese di agosto, periodo in cui la gran parte delle fabbriche italiane sono chiuse per almeno due settimane di ferie estive. La produzione industriale ha infatti segnato, registra l'Istat, un incremento dell'1,6% su base mensile e del 12,8% rispetto ad agosto del 2009, ovvero +9,5% se aggiustato per i giorni lavorativi. Si tratta del miglior risultato annuo dal dicembre del 1997. L'andamento mensile è invece il più alto dallo scorso gennaio.
La variazione della media degli ultimi tre mesi rispetto a quella dei tre mesi immediatamente precedenti è stata pari a +2,4%, mentre nei primi otto mesi del 2010 la variazione rispetto allo stesso periodo del 2009 è stata di +5,9% (i giorni lavorativi sono stati 169 contro i 168 del 2009).
È un aumento «superiore alla stima» ha sottolineato l'Isae che tuttavia prevede «un rallentamento» per i prossimi mesi. A settembre dovrebbe cioè verificarsi «un calo congiunturale seguito da un recupero nei due mesi successivi». La crescita attesa per il terzo trimestre si dovrebbe dunque attestare, spiega l'Istituto di studi e analisi economica, «all'1,5% rispetto al trimestre precedente, mentre una sostanziale stagnazione caratterizzerebbe gli ultimi mesi dell'anno (+0,3% nel quarto trimestre)».
A livello settoriale «nel mese di agosto sono più marcati - sottolinea - i segni espansivi soprattutto in alcuni comparti tipici del made in Italy e dei beni strumentali, mentre i rimanenti settori mostrano segnali di sostanziale stabilità». Inoltre, l'Isae evidenzia che «nella maggior parte dei settori in espansione i livelli produttivi appaiono comunque ben inferiori ai livelli di due anni fa».
Un calo è previsto pure dal Centro studi Confindustria: a settembre -0,7% su agosto. Si tratta di una correzione del balzo registrato appunto ad agosto. Più alta rispetto all'Isae la stima nel terzo trimestre: +1,9% sul secondo. Questo dato è coerente con un aumento del pil superiore allo 0,5%, in linea con le previsioni diffuse in "Scenari Economici" di settembre. La distanza dal picco di attività industriale pre-crisi (aprile 2008) è ancora pari al 17%, mentre l'incremento dai minimi è dell'11,8 per cento. Dal marzo 2009, il ritmo di recupero è stato dello 0,6% mensile (7,7% annualizzato). Superiore a quanto stimato fino ad oggi.








