Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 01 giugno 2011 alle ore 18:48.

Intesa Sanpaolo, scontro sui 10mila esuberiIntesa Sanpaolo, scontro sui 10mila esuberi

Masi (Uilca): no ai profitti realizzati solo grazie al taglio del personale

Secondo Massimo Masi, segretario generale della Uilca, «quanto prospettato rimescola le ipotesi descritte nel Piano d'Impresa triennale, paventando soluzioni inique e negative per i lavoratori, senza affrontare in modo costruttivo i temi legati alla crescita dei ricavi e dimenticando uno scenario di settore in cui sono già maturate condizioni di rottura con l'Abi, in merito alla revisione del Fondo di Solidarietà e al rinnovo del Contratto Nazionale. In proposito il ricorso al Fondo di Solidarietà, ipotizzato da Intesa Sanpaolo, stupisce per la sua assurda incoerenza con le posizioni dell'Abi rispetto a tale strumento, giudicato troppo oneroso e superato, e al rifiuto delle disponibilità dimostrate dal sindacato per rinnovarlo. Tutto ciò come se Intesa Sanpaolo fosse estranea a tali contesti, mentre invece ne è parte preponderante, essendo uno dei maggiori gruppi bancari del Paese e l'azienda da cui proviene il responsabile della delegazione trattante dell'Abi. La Uilca ha sempre dimostrato senso di responsabilità e disponibilità a trovare soluzioni condivise positive, ma non può accettare che le banche, nello specifico Intesa Sanpaolo, intendano perseguire obiettivi di profitto solo grazie alla riduzione del personale e al taglio del costo del lavoro, rifiutando un confronto su come realizzare maggiori ricavi e sul complesso dei costi aziendali, a iniziare da quelli relativi alle strutture di governance e al sistema di premi, bonus e compensi del top management», conclude Masi.

Shopping24

Dai nostri archivi