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Questo articolo è stato pubblicato il 23 febbraio 2012 alle ore 12:15.

Ue: Italia tornerà stabile se lo spread resta a 370Ue: Italia tornerà stabile se lo spread resta a 370

L'economia italiana si stabilizzerà nel secondo semestre del 2012, se lo spread rimarrà stabile intorno ai 370 punti e se non ci sarà ulteriore deterioramento della situazione sui mercati finanziari: è quanto afferma la Commissione Ue nelle previsioni pubblicate oggi, dove ha rivisto al ribasso le stime sul Pil dell'Eurozona nel 2012.

Uno spread a quota 370 punti corrisponde, alle attuali quotazioni del Bund tedesco, a un rendimento dei BTp a 10 anni intorno al 5,6%. Certo, siamo lontanissimi dai livelli pre-crisi di un anno fa (quando lo spread orbitava intorno ai 160 punti base). Tuttavia, dopo aver sfiorato i 600 punti a fine novembre lo spread italiano - considerato in questo momento termometro della crisi - ha invertito la marcia girando al ribasso. Nei giorni scorsi, a seguito dell'accordo dell'Eurogruppo sul salvataggio della Grecia, è scivolato in area 330 punti per poi risalire in area 360.

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Secondo alcuni esperti è tuttavia direzionato verso quota 300.

Peggio di Italia solo Grecia e Portogallo
Va anche segnalato che le stime sul 2012 della Commissione europea indicano che l'Italia metterà a segno nel 2012 la performance economica peggiore dopo quella di Grecia e Portogallo. Le autorità europee stimano perl'Italia una caduta del Pil dell'1,3%. Peggio faranno, nelle previsioni dell'Ue, solo Grecia e Portogallo, le cui economie si contrarranno rispettivamente del 4,4% e del 3,3%.

Restando nell'ambito dei cosiddetti "Piigs", la Spagna subirà una contrazione del Pil dell'1% mentre l'Irlanda dovrebbe mettere a segno una crescita dello 0,5%.

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