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Questo articolo è stato pubblicato il 14 novembre 2012 alle ore 07:01.
L'ultima modifica è del 14 novembre 2012 alle ore 07:15.

Charles Dallara (Afp)Charles Dallara (Afp)

Charles Dallara, numero uno dell'Iif (associazione internazionale delle banche, che rappresenta i maggiori creditori privati del debito greco), a sorpresa lancia un monito contro i programmi di austerità che stanno deprimendo l'economia greca. «È tempo di riconoscere che queste misure condannano non solo Atene ma l'intera Europa a un periodo che si annuncia doloroso», ha spiegato.

L'appello a Fmi e Unione Europea: cercate soluzioni «creative»
Dallara, che sta negoziando insieme con la Troika la concessione di nuovi aiuti ad Atene, ha lanciato un appello a Fmi e Unione Europea per trovare soluzioni «creative» e «non conformiste» per rivitalizzare l'economia greca e garantire la stabilità del sistema finanziario mondiale (leggi il testo integrale del discorso pronunciato presso l'Unione delle banche elleniche).

«Quello che serve alla Grecia è meno austerity e più sviluppo», ha detto Dallara oggi, parlando ad Atene, riferendosi alla situazione economica nel Paese. Il direttore generale dell'Ifi è intervenuto a un convegno organizzato dall'Unione nazionale delle Banche.

Il pubblico partecipi alla ristrutturazione del debito
Dallara si è espresso a favore della ristrutturazione del debito greco con la partecipazione del settore pubblico, posizione che coincide con quella del Fondo Monetario Internazionale (Fmi). «In Grecia - ha detto il direttore generale dell'Ifi - deve cambiare la dinamica dell'approccio al debito, si devono ridurre i tassi d'interesse e il settore pubblico deve assumersi anch'esso parte del costo della riduzione del debito». Nel pomeriggio Dallara ha poi incontrato il ministro greco Yannis Stournaras.

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