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Questo articolo è stato pubblicato il 01 febbraio 2013 alle ore 07:50.

SHANGHAI – Le Borse asiatiche chiudono la settimana nel segno del Toro. Da Tokyo a Shanghai, da Manila a Bangkok, oggi per tutti i listini d'Oriente è stata una giornata ampiamente positiva. Con due sole eccezioni: Seul e Hong Kong, che hanno iniziato il mese di febbraio in leggerissimo calo.

La perdurante debolezza dello yen continua a essere un ottimo propellente per la Borsa di Tokyo, oggi protagonista di un altro balzo in avanti (+0,5%) che ha portato il Nikkei a 11.191 punti. Era dal 1959 che l'indice giapponese non metteva a segno una simile stringa di rialzi settimanali consecutivi (ben 12).

Grazie a questa serie formidabile, Tokyo ha raggiunto livelli che non vedeva da quasi tre anni. Nel rialzo generale, soprattutto dei titoli export oriented che dovrebbero beneficiare del deprezzamento dello yen, è da segnalare la fiammata di Sharp che ha guadagnato quasi il 6% grazie al ritorno all'utile operativo dopo ben 5 trimestri in rosso.
Secondo gli operatori, la prima giornata del mese delle Borse asiatiche avrebbe potuto chiudersi anche meglio se l'indice Pmi cinese di gennaio, reso noto da Pechino a metà mattinata, non avesse accusato una lieve flessione da 50,6 a 50,4.

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