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Questo articolo è stato pubblicato il 09 settembre 2011 alle ore 18:52.
Microsoft contro Motorola
Una delle battaglie più cruente è quella che oppone due nomi storici della tecnologia Usa: Microsoft vs. Motorola (da poco acquisita da Google). Il gigante del software aveva sferrato il primo attacco, adesso è una guerra di cause incrociate. E di legislazioni. Motorola aveva risposto con tre cause nel Wisconsin e una in Florida. Microsoft è riuscita a far spostare due di queste quattro vertenze legali in casa propria, lo stato di Washington. Sotto attacco c'è anche la Xbox, nonostante Motorola non si occupi di gaming.
BT prova a brevettare il link
Nel 1999 British Telecom ottiene in Gran Bretagna il brevetto depositato molti anni prima, relativo a una "hidden page" che comprenderebbe anche il "link", ovvero il collegamento ipertestuale presente su tutti i siti internet. La società ha cercato di fare valere in giudizio il suo brevetto ma l'azione è stata respinta. Nel 2004, l'Uspto, l'ufficio brevetti e marchi statunitense, ha concesso a Microsoft un brevetto relativo a un "Time based hardware button for application launch" che sembra proprio tutelare la funzione del doppio click.
Microsoft paga 440 milioni allaInterTrust
Microsoft si libera di un altro assedio legale a suon di contanti: il colosso informatico paga 440 milioni di dollari alla InterTrust per archiviare una causa per violazione di brevetti di tecnologia digitale. L'accordo è l'ultimo di una lunga serie di settlement con cui la Microsoft sta cercando di chiudere le sue pendenze giudiziarie e antitrust. La battaglia legale della InterTrust Technologies contro la Microsoft è cominciata nell'aprile del 2001, quando la joint venture tra la Sony e la Philips Electronics presentò in tribunale una denuncia per violazione del diritto d'autore.
Scontri sul formato grafico .jpeg
Nessuno voleva credere che il diffusissimo formato grafico .jpeg, con cui si inviano e si ricevono foto e immagini, fosse proprietà esclusiva di qualcuno. Ma gli accordi con la quasi sconosciuta Forgent Networks, titolare di un brevetto sul jpeg, si sprecano. C'è per esempio Yahoo!, che dopo avere resistito alla causa legale intentatole, alla fine ha preferito pagare per ottenere una regolare licenza. Prima di lei già la Sony, nel 2002, aveva chiuso una vertenza analoga con la stessa Forgent, accettando una licenza che pare le sia costata 16 milioni di dollari. Poi è stata la volta di Rim, Research in motion, che ha raggiunto un accordo transattivo dopo avere resistito per quasi quattro anni a una pesante azione legale. Negli anni il brevetto sul jpeg ha reso alla Forgent più di 100 milioni di dollari di royalty. Secondo i calcoli della società, la rendita potrebbe raggiungere la quota di un miliardo di dollari.
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