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Questo articolo è stato pubblicato il 24 febbraio 2014 alle ore 18:44.
L'ultima modifica è del 24 febbraio 2014 alle ore 18:45.

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Il ceo di Ericsson Hans Vestberg (Afp)Il ceo di Ericsson Hans Vestberg (Afp)

La "networked society" è già realtà. «Utilizziamo i nostri smartphone per tutto, sul lavoro come nella vita di tutti i giorni. I consumatori chiedono sempre maggiori prestazioni. E noi abbiamo sulle reti, sui servizi e sulla connettività siamo i leader». Hans Vestberg, ceo di Ericsson, nel suo intervento durante la prima giornata del Mobile world congress di Barcellona ha indicato quelle che il colosso svedese considere le direttrici del suo business, ma non solo. E volendo dare tre slogan, le parole chiave sono: video, 5g, smart city.
Nel primo caso non ci sono dubbi, visto che il 55% di tutte le vendite nel 2013 sono state appannaggio di smartphone e che «i ricavi - ha spiegato Vestberg - arriverano per il 50% dal traffico dati». In questo quadro il ceo della multinazionale svedese ha messo in evidenza come la crescita del traffico generato da video sarà del 75 per cento.
Si incrive dunque in questa direttrice la piattaforma chiamata una piattaforma chiamata Future Tv Anywhere. Una freccia in più nell'arco dei fornitori di servizi di pay tv evidentemente. La televisione da vedere dovunque, sfruttando il fenomeno dei multidevice e del second screen che sta spostando audience a traffico dalla visione tradizionale a una visione non solo interattiva ma anche, appunto, ovunque. i fornitori di servizi di pay tv una trasmissione dati capillare.
È chiaro che alla base di tutto c'è uno sviluppo delle reti. A livello mondiale per ora la banda ultraveloce conta 200 milioni di abbonati. Poco se si considerano i 2,1 miliardi di abbonamenti 3G. Ma intanto, fra un 4G che ha ancora margini e un 3G che è realtà consolidata, c'è il 5G che già da tempo (e con sempre maggiotre forza) bussa alle porte. Su questo fronte però Vestberg – pur ammettendo che il futuro è lì - non si sbilancia riguardo ai tempi, affermando che «c'è ancora tanto da lavorare sul 3G». L'orizzonte è spostato al 2020,ma il cammino è tracciato.

E se la copertura dati andasse di pari passo con la copertura "di luce" dell città? Una risposta indiretta Ericsson l'ha data con la sua partnership con Philips da cui è nato Zero Site, un lampione intelligente che, oltre a consentire un riaprmio energetico fino al 70 per cento, presenta al suo interno anche delle smart cell per portare magiore banda larga. Networked society. Le telco sono pronte?

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