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Questo articolo è stato pubblicato il 30 giugno 2011 alle ore 09:17.

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C'è una componente non secondaria made in Nembro nelle vittorie in Formula 1 della Red Bull. I cavi in Pbo che collegano le ruote al telaio delle monoposto che stanno dominando il mondiale 2011 sono prodotti dalla spagnola Future Fibres, società controllata al 40% dal gruppo Persico, che ha sede in provincia di Bergamo.

Nei piani del gruppo di Nembro c'è l'incremento della quota Future Fibres di un ulteriore 10% entro l'anno, il che porterà l'azienda bergamasca ad avere il controllo della società di Valencia che realizza anche sartiame in composito per alberi per barche a vela e cavi, sempre in materiale composito, per ponti; tutti settori in cui l'azienda si sta imponendo.

Persico (di cui è presidente il fondatore Pierino Persico) nel 2010 ha fatturato circa 50 milioni di euro grazie alla produzione di stampi e macchinari automatizzati sviluppati dalla divisione engineering per diversi settori. Nell'ambito del gruppo, l'area che si occupa di stampaggio rotazionale (guidata dalla figlia del titolare, Claudia Persico), rappresenta oltre un terzo dei ricavi e ha messo a segno nei primi cinque mesi del 2011 una crescita del 25% rispetto al 2010. Un incremento cui ha contribuito anche la recente commessa, per un valore di 2 milioni di euro, ottenuta da un'azienda scandinava alla quale gli stabilimenti bergamaschi hanno fornito una macchina per stampaggio rotazionale Leonardo elettrica.

Quella costruita per il cliente finlandese, è la prima versione completamente elettrica della Leonardo, una linea di macchinari progettata e brevettata a partire dal 2000, pensata allo scopo di consentire ai clienti la produzione di articoli con alte tirature e complessità geometriche, e in grado di garantire riduzione dei tempi di lavorazione, risparmio sui costi energetici e produttivi.

«Questa versione della Leonardo – fanno sapere dalla sede di Nembro – sarà priva di centraline di riscaldamento e raffreddamento a olio ed elimina soprattutto la necessità di sostituzione dell'olio diatermico ogni biennio, incrementando notevolmente la salvaguardia ambientale durante le lavorazioni».

Il committente – spiegano ancora dalla Persico – installerà, inoltre, a fianco dello stabilimento una pala eolica per generare energia elettrica a sufficienza per il funzionamento della Leonardo e per l'illuminazione dello stabilimento, quindi una produzione completamente a impatto zero.

L'impianto sarà in grado, a regime, di realizzare 30mila unità all'anno di compostatori per rifiuti organici e toilette per cottage (dry toilet, che non hanno bisogno di rete fognaria), prodotti molto presenti e richiesti in Scandinavia, vista l'attenzione nella tutela ambientale. (C.A.F.)

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