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Questo articolo è stato pubblicato il 03 novembre 2011 alle ore 08:58.

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Nessuna misura sui licenziamenti e nessun decreto. Al termine di una seduta convulsa il Consiglio dei ministri ha alla fine approvato un maxi-emendamento alla legge di stabilità che contiene anche un primo assieme di misure per il rilancio dell'occupazione. Il «pacchetto lavoro» si sostanzia di cinque diverse forme di incentivazione, un aumento dell'aliquota contributiva dei cocopro, nuove semplificazioni e la possibilità per le Regioni di dedurre subito dall'Irap il costo del lavoro legato alla produttività.

Ma vediamo con ordine che cosa si prevede. Per promuovere l'occupazione giovanile mediante il contratto di apprendistato si punta a una decontribuzione totale per i primi 36 mesi sui nuovi contratti attivati nelle imprese fino a 9 dipendenti. Il secondo incentivo previsto è per l'assunzione con contratto di inserimento per donne, di qualsiasi età, disoccupate da almeno sei mesi: in questo caso la riduzione contributiva è del 25% ma sono previste ulteriori agevolazioni a seconda della tipologia del datore di lavoro e della sua localizzazione. In particolare sarà possibile stipulare queste assunzioni incentivate in aree dove il tasso di occupazione femminile è inferiore del 20% rispetto a quello maschile o il tasso di disoccupazione superi del 10% quello maschile. Altre due forme di incentivazione riguardano il part-time e il telelavoro. Nel primo caso si favoriscono al massimo le clausole flessibili (variazione nel tempo della prestazione) ed elastiche (durata della prestazione stessa) che potranno essere stabilite tra le parti liberamente e nel rispetto dell'eventuale contrattazione collettiva. Nel secondo caso gli incentivi previsti per i datori di lavoro che mettono in campo azioni di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro sono estesi alle forme di telelavoro che, tra l'altro, verranno estese alle possibilità cui far ricorso per l'inserimento in azienda dei disabili e per il rispetto delle norme che regolano il collocamento obbligatorio.

La quinta forma di incentivazione contiene invece la conferma di una delle ipotesi circolate negli ultimi giorni: si estende anche al settore del turismo la possibilità di fare assunzioni utilizzando gli istituti del lavoro intermittente e del lavoro accessorio. In questo modo il governo punta a sconfiggere il diffuso ricorso a forme di impiego irregolare o occasionale, tipiche in questo comparto.
Sul fronte contributivo arriva poi l'aumento di un punto percentuale dell'aliquota per gli iscritti alla gestione separata Inps, fra cui i contratti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto. Si passerà, in particolare, dal 17% al 18% per i lavoratori «concorrenti»che contribuiscono ad altre forme di previdenza obbligatoria o a pensionati lavoratori che svolgono attività di collaborazione o di tipo professionale; si passa invece dal 26,72% al 27,62% per i lavoratori «esclusivi» privi di altra forma di previdenza obbligatoria.

Altra misura riguarda le Regioni, in attesa della possibilità di azzerare l'aliquota Irap sul costo del lavoro, prevista dai decreti sul federalismo fiscale solo nel 2013. Da subito i Governatori potranno invece dedurre dall'Irap la parte di retribuzione, definita in contratti collettivi aziendali o territoriali, legata alla produttività. Il «pacchetto lavoro» si completa con disposizioni per accelerare l'attivazione del credito d'imposta per le nuove assunzioni nella aree più svantaggiate del Paese (con una previsione di intesa in tempi stretti in sede di Conferenza Stato-Regioni) e con un'ulteriore semplificazione del Libro unico del lavoro, che verrà condiviso dal dipendente e dal datore di lavoro in un documento condiviso.

IL «PACCHETTO PER L'OCCUPAZIONE»

1 - Contributi zero per gli apprendisti
Si punta a promuovere l'occupazione giovanile mediante ricorso al contratto di apprendistato facilitato dalla totale decontribuzione per i primi tre anni dall'assunzione.
La misura trova applicazione per le nuove assunzioni presso imprese sino a nove dipendenti.

2 - Cresce l'aliquota dei cocopro
Previsto l'aumento di un punto percentuale della contribuzione per gli iscritti alla gestione separata dell'Inps (tra cui i contratti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto) finalizzato ad accrescere l'accantonamento previdenziale a loro favore.

3 - Decontribuzione per le disoccupate
Rilancio del contratto di inserimento per le donne, di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Possibili contratti incentivati nelle aree dove il tasso di occupazione femminile sia inferiore di 20 punti rispetto a quello maschile.

4 - Deduzione irap sulla produttività
Per intervenire a favore del mercato del lavoro, si intende ampliare gli spazi di manovra da parte delle regioni nella definizione del gettito Irap. In sostanza, si conferisce da subito la possibilità per tutte le regioni di disporre la deducibilità del costo del lavoro variabile.

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