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Questo articolo è stato pubblicato il 25 gennaio 2012 alle ore 06:44.

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Si concentra sempre più sul ruolo della compagnia armatoriale l'attenzione degli inquirenti che, a tutti i livelli, passano al setaccio le cause del naufragio della Concordia, il gigante da 114mila tonnellate della Costa Crociere adagiato di fronte all'isola del Giglio. E, mentre i legali di alcune vittime (ieri nella nave è stata trovata la salma di un'altra donna) hanno avviato indagini difensive per verificare «eventuali responsabilità dei vertici della Costa e delle capitanerie, per la tolleranza di questa dissennata prassi dell'inchino (cioè il passaggio sottocosta, ndr)», a complicare la situazione arrivano le intercettazioni ambientali e telefoniche dei carabinieri sul comandante Francesco Schettino. Il quale, il giorno dopo il disastro, parla di forti pressioni su di lui perché la nave passasse accanto al Giglio, anche da parte di un manager (non è dato sapere se si riferisca a qualcuno di Costa Crociere o a qualcuno a bordo) e aggiunge: «Quando ho capito che la nave si stava inclinando, ho preso e sono sceso».

Intanto, istituzioni e mondo delle crociere continuano a interrogarsi sul naufragio. Il ceo di Costa, Pier Luigi Foschi, sarà ascoltato oggi dalla commissione lavori pubblici del Senato. Ieri, il commissario Ue ai Trasporti Siim Kallas, ha affermato, parlando del gigantismo delle nuove unità passeggeri: «Se le navi sono costruite seguendo le regole di progettazione stabilite dalla Convenzione Solas, adottata dopo il naufragio del Titanic, non possiamo dire che la questione delle dimensioni delle navi sia legata alla sicurezza. Però è una questione che va analizzata, su questo non ci piove. Perché, se pensiamo al buon senso, se ci chiediamo come facciamo, se c'è un problema a bordo, ad evacuare tutte queste persone», allora la questione delle dimensioni delle navi va «valutata». Sull'argomento è intervenuto anche Adam Goldstein, presidente e ceo di Royal Caribbean, secondo gruppo crocieristico al mondo (dopo Carnival, proprietario di Costa). L'incidente della Concordia, ha sottolineato, «rappresenta un momento cruciale nella storia della moderna industria crocieristica». E in tema di sicurezza Martino Pellegrini, safety officer di Costa Concordia, responsabile dell'addestramento dell'equipaggio, ha detto che la Costa «aveva sospeso per 30 giorni i precedenti safety e trainer officer». Pellegrini, imbarcato il 10 ottobre scorso aveva «riscontrato un livello di preparazione non soddisfacente e un livello sufficiente di manutenzione delle dotazioni di sicurezza». Una situazione che afferma di aver risolto. Appare comunque inquietante la trascrizione delle registrazioni di Schettino che parla a un amico dopo l'incidente: «qualcun altro al posto mio non sarebbe stato così benevolo a passare lì sotto, perché mi hanno rotto il c… Passa, passa di là, passa di là, la secca c'era ma non era segnalata dagli strumenti che avevo e ci sono passato… Fabrizio, per dar retta al manager, passa da lì, passa da lì...».

Riguardo, invece, alla scatola nera recuperata dalla nave, di cui Schettino nei giorni scorsi aveva denunciato il mal funzionamento, Costa ricorda che le scatole nere della Concordia sono tre, poste in differenti punti della nave; e che era stato effettivamente riscontrato un problema, ma non tale da inibire la registrazione, su una sola delle tre (era stato previsto di aggiustarla dopo l'arrivo di Concordia a Savona).

Intanto il commissario per l'emergenza, Franco Gabrielli, ha scritto a Costa chiedendogli di provvedere, entro oggi, «a produrre il piano per il recupero dei rifiuti» che escono dal relitto. Sabato, inoltre, inizieranno le opere per pompare e recuperare il carburante rimasto nei serbatoi della nave. Sul fronte del mercato, arriva un sorprendente studio di Ubs investment research sull'impatto del naufragio sul booking delle crociere. L'analista Robin Farley, citando i dati Ubs, spiega che, benché ci si aspettasse che «una forte partenza della stagione» fosse colpita «dall'incidente di Costa», al contrario, i prezzi dei biglietti delle crociere sono cresciuti , anche dopo il naufragio, arrivando «approssimativamente a +1% dall'inizio dell'anno». E «ancora più sorprendente», dice Farley, è il fatto che il prezzo sia «cresciuto quasi in ogni brand, incluso Costa».
VITTIME 16 Restano ancora 22 persone che figurano ufficialmente come disperse. Le vittime accertate sono 16
CARBURANTE 2.400 Nel «bunker» della Costa Concordia sono presenti circa 2.400 tonnellate di carburante. Il recupero inizierà sabato
RIFIUTI 4.000 Dallo scafo semi-sommerso della Concordia continuano a uscire rifiuti: ci sono circa 4mila sedie e circa 4mila materassi
METRI SOTTO IL MARE -46 I sommozzatori al lavoro sul relitto della Costa Concordia devono operare fino a una profondità di 46 metri

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