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Questo articolo è stato pubblicato il 14 febbraio 2012 alle ore 10:33.

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Giorgio SquinziGiorgio Squinzi

Si è avviato ieri il lavoro dei tre saggi che stanno sondando la base per individuare il successore della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. E nella prima giornata si sono delineati numerosi pronunciamenti a sostegno di Giorgio Squinzi, vicepresidente di Confindustria per l'Europa e numero uno dell'azienda chimica Mapei, candidato al vertice degli industriali accanto ad Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria per i rapporti sindacali e presidente dell'azienda metalmeccanica Brembo.

I saggi, Luigi Attanasio, Antonio Bulgheroni e Catervo Cangiotti, ieri, tra i vari appuntamenti, hanno sondato Assolombarda, le territoriali regionali, alcune grandi aziende e alcune federazioni, oltre alla presidente Marcegaglia. Oggi saranno a Roma, e sentiranno anche, tra gli altri, Aurelio Regina, presidente di Unindustria che ieri ha riunito i consigli direttivi di Unindustria e Confindustria Lazio (Roma, Rieti, Viterbo, Frosinone e Latina, per numero di soci la seconda associazione e la prima per territorio) e dove ha ricevuto il mandato «con larghissimo consenso» di presentare la candidatura di Squinzi.

Anche Bombassei ieri è andato dai saggi ma uscendo ha preferito non fare dichiarazioni. Dalla sua parte ieri è arrivato il pronunciamento della Confindustria Friuli-Venezia Giulia: il comitato regionale ieri ha deliberato a suo favore, e Carlo Mazzoleni, presidente di Confindustria Bergamo ha dichiarato che la propria base è orientata per Bombassei «non per vicinanza geografica ma per l'adesione ai punti programmatici». Sabato il vicepresidente di Confindustria per i rapporti sindacali aveva ricevuto l'appoggio degli industriali bresciani, come dichiarato dal presidente dell'Associazione, Giancarlo Dallera.

È comunque per Squinzi, come ha detto ai saggi, il bresciano Giuseppe Pasini, presidente di Federacciai: «È il nome che ho fatto ai saggi, capisce i nostri problemi», ha detto, apprezzando anche l'operato della Marcegaglia, che «ha governato bene in un momento difficilissimo».

Attanasio, Bulgheroni e Cangiotti hanno sondato, come da calendario, i vertici di Assolombarda. «Abbiamo fatto ciò che ritengo corretto, sentire i due candidati. Non ci schiereremo per l'uno o per l'altro, non votano le associazioni ma le singole persone, per cui non dobbiamo comportarci come partiti, nè facciamo le primarie», ha detto il presidente degli industriali milanesi, Alberto Meomartini. Sono stati comunque molti gli imprenditori di Assolombarda che uscendo dal colloquio dei saggi hanno reso pubblica la propria opinione. Diana Bracco, vicepresidente di Confindustria per i progetti speciali ricerca e innovazione ed Expo 2015, ed ex numero uno di Assolombarda, si era già espressa pubblicamente per Squinzi e ieri in merito alle consultazioni ha commentato: «A mio avviso c'è un consenso generalizzato», riferendosi a Squinzi.

Anche il vicepresidente di Assolombarda, Alessandro Spada, ha detto uscendo di essere favorevole al numero uno di Mapei, così come Mauro Cassarini, ad di Bayer Italia. Per Squinzi anche Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset: «Lo voto perchè è bravo. Anche Bombassei lo è, ma Squinzi è mio amico e poi è un grande sostenitore della musica e milanista». Tra i favorevoli al numero uno Mapei nelle dichiarazioni di ieri figura anche Cesare Puccioni, che nel giugno 2011 è succeduto proprio a Squinzi alla guida di Federchimica: «Per entrambi i candidati sotto il profilo imprenditoriale nulla da dire. Ma da presidente Federchimica sari felicissimo di una presidenza Squinzi».

Per Squinzi anche Confindustria Como e Confindustria Lecco, due territoriali lombarde, come hanno rispettivamente dichiarato i presidenti, Franco Verga, che ha sottolineato il tema burocrazia «Squinzi si è espresso in modo chiaro su questo argomento e sul rispetto dei tempi dei pagamenti alle imprese e a noi va bene» e Giovanni Maggi: «Ho la delega del consiglio a votare Squinzi, sull'articolo 18 la penso come lui». Ieri è arrivato anche l'orientamento della Liguria: «È a maggioranza per Squinzi, crediamo che rispecchi meglio le istanze delle Pmi», ha detto il presidente Sandro Cepollina, dopo aver visto i saggi. I consensi di ieri si aggiungono al pronunciamento ufficiale per Squinzi di venerdì scorso del Comitato Mezzogiorno, in rappresentanza delle otto Regioni meridionali. Oggi i due candidati saranno all'associazione industriali di Bologna per incontrare separatamente la base, a porte chiuse.

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