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Questo articolo è stato pubblicato il 13 marzo 2012 alle ore 09:53.

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Aerei che volano più in alto, dove l'aria è più rarefatta, per fargli risparmiare carburante. Nei cieli italiani è in atto, da parte dell'Enav (la società nazionale di assistenza al volo guidata dal nuovo amministratore unico, Massimo Garbini), una riconfigurazione complessiva delle rotte che sta producendo un duplice vantaggio: per i bilanci delle compagnie aeree, che risparmiano tonnellate di carburante (sempre più caro); per l'ambiente, nel quale vengono immesse minori quantità di CO2. I dati appena elaborati dall'Enav, che Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare, dimostrano che nell'anno 2011 il piano di efficienza ha fatto risparmiare alle compagnie 42.500 tonnellate di carburante grazie a 9,3 milioni di chilometri in meno percorsi dai jet in volo. Anche l'atmosfera respira, con una riduzione dell'anidride carbonica rilasciata pari a 134mila tonnellate.

Per ottenere questi risultati i tecnici dell'Enav hanno disegnato delle traiettorie più dirette, evitando per esempio dei collegamenti a zig zag tra uno scalo e l'altro, a quote di volo più elevate, dove l'aria è più rarefatta. Per esempio, la tratta Roma Fiumicino-Milano Linate, una delle più affollate dei cieli italiani, ha avuto un ulteriore innalzamento del livello di volo di 2mila piedi, pari a circa 600 metri (dopo quello realizzato nell'estate 2008) per un risparmio 2011 stimato in 160mila chilogrammi di CO2.

La razionalizzazione della gestione del traffico aereo, ricercando soluzioni basate sul principio "risparmi di carburante da rotte più dirette e meno inquinanti", viene realizzata migliorando i livelli di sicurezza del volo e incrementando la capacità della spazio aereo. Questo processo consente di ridurre i costi di esercizio e l'impatto ambientale correlato alle operazioni di volo.

Il flight efficiency plan elaborato dall'Enav ha mosso i primi passi nell'ottobre del 2008 ed è oggetto di continue revisioni e miglioramenti. L'obiettivo, spiegano i tecnici dell'Enav, è quello di ottenere risultati sempre migliori attraverso la riduzione delle distanze e dei tempi di volo, permettendo agli aerei di effettuare salite e discese più continue, risparmiando anche sui tempi di rullaggio. Cumulando il periodo che va dall'ottobre 2008 al dicembre 2011, le azioni nuove sommate a quelle attivate in precedenza hanno consentito un risparmio di 18 milioni di chilometri percorsi e 98mila tonnellate di carburante; inoltre sono state emesse 310mila tonnellate di CO2 in meno. Il risparmio economico di carburante nel periodo dal 2008 al 2011 è di circa 60 milioni di euro.

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