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Questo articolo è stato pubblicato il 26 marzo 2011 alle ore 09:45.
Parmalat, una settimana per fermare Parigi (Imagoeconomica)
Su questo la parola spetta ora alla Consob anche alla luce dell'esposto presentato dalla società.
Qualche spiacevole sorpresa potrebbe riservarla, infine, il decreto anti-scalate del governo nel suo passaggio alle Camere. L'ipotesi è che la maggioranza e parte dell'opposizione possano convergere sull'opportunità di introdurre con qualche emendamento qualcosa che somigli a una «pillola avvelenata». C'è chi pensa a una clausola per il congelamento dei diritti di voto, simile a quella adottata dal governo Amato nel 2001 per mettere i bastoni tra le ruote a Edf in Edison. In realtà la convergenza potrebbe avvenire sull'abbassamento della soglia dell'Opa obbligatoria, oggi del 30 per cento. Lactalis o una cordata avversaria, per assumere il controllo, dovrebbero in tal caso lanciare un'offerta pubblica d'acquisto a beneficio di tutti gli azionisti: non solo dei grandi soci, ma anche dei 123mila risparmiatori che avevano investito nei bond della vecchia Parmalat e che hanno convertito il loro credito in titoli della nuova Parmalat nell'ottobre 2005, con il ritorno della società in Borsa.
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