Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 18 maggio 2010 alle ore 19:33.
L'ultima modifica è del 24 maggio 2010 alle ore 17:51.
Ancora Tyler Farrar. L'americano della Garmin che aveva vinto a Utrecht alla seconda tappa del Giro dopo essere caduto, fa il bis oggi a Bitonto e dimostra che la sindrome da secondo posto lo ha definitivamente abbandonato.
Sul successo di oggi, giornata rinfrancata da un bel sole dopo fango, nebbia e pozzanghere, deve dire grazie più volte al compagno di squadra Julian Dean, che nelle strette e tortuose curve finali di Bitonto lo ha sapientemente guidato portandolo fin quasi sul traguardo e chiudendo egli stesso al terzo posto. In mezzo a loro il giovanissimo corridore della Liquigas Fabio Sabatini, che si sta mettendo in bell'evidenza.
Il bis di vittorie al Giro, dopo una tappa ai Tre Giorni di La Panne ed il Grand Prix de l'Escaut nella prima parte della stagione, fa pensare ad un corridore ormai maturato e soprattutto dovrebbero aver consegnato al ciclismo un nuovo giovanissimo sprinter (26 anni da compiere) che potrebbe far parlare di sè ancora a lungo.
La classifica generale rimane invariata con Vinokourov che resta in maglia rosa in attesa delle montagne. Per questo motivo questa giornata è stata archiviata come una tappa di passaggio, nel corso della quale nessuna squadra ha speso più di tanto.
Domani si correrà la tappa più lunga di tutto il Giro. Il gruppo è chiamato ad uno dei percorsi più impegnativi con i suoi 262 chilometri complessivi tra Lucera e L'Aquila, la città devastata dal terremoto a cui la corsa rosa renderà il giusto omaggio. È una frazione fatta di saliscendi, con rifornimento allo svincolo di Bojano (dopo 88 chilometri) e un Gran premio della montagna di prima categoria praticamente a metà corsa, a Rionero Sannitico (km. 136,2), una rampa di 10 chilometri con pendenze medie al 6,3.
Da lì all'epilogo, però, ci sanno altre due salite su cui poter fare la differenza, i Gpm di
seconda categoria di Roccaraso (km. 156,6) e Capo di Valle (km. 217), tra i quali la carovana effettuerà l'altro rifornimento a Sulmona e affronterà il traguardo volante di Popoli. Una fuga potrebbe andare in porto anche nel finale, con un ultimo chilometro in salita con pendenze fino all'11% dove, nel 2005, si impose l'abruzzese Danilo Di Luca. Insomma, sarà un'altra giornata di battaglia.