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Questo articolo è stato pubblicato il 14 marzo 2011 alle ore 15:53.

I danni alle fabbriche: il bilancio delle aziende colpite
Oltre a Sony e a diverse aziende che producono microchip, il bilancio dei danni riguarda anche varie altre multinazionali dell’universo hi-tech e dell’industria automobilistica. Toyota, Honda e Nissan Motor (costrette a chiudere rispettivamente due e quattro fabbriche), Sanyo e Mitsubishi sono quelle che al momento sembrano aver subito maggiori problemi mentre Panasonic e nello specifico l’unità delle fotocamere Lumix a Fukushima e Canon, il cui quartier generale di Tokyo dista 300 chilometri dall’epicentro, non dovrebbero per contro aver registrato danni particolarmente seri. Quest’ultima, già da verdi, aveva diffuso una breve nota in cui confermava lievi incidenze nella fabbrica di obiettivi di Utsunomiya ma escludeva lo top della produzione nelle fabbriche che avevano delle consegne in scadenza. Anche un’altra grande firma del mondo della fotografia “made in Japan” come Nikon ha ufficializzato il fatto che le sue fabbriche situate nel nord del Giappone non sono state colpite significativamente e lo stesso dicasi per gli impianti di Olympus e Pentax. Un bilancio nel complesso tremendo, e ancora solo provvisorio.

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