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Questo articolo è stato pubblicato il 18 settembre 2011 alle ore 17:01.

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Robot maniaci del pulitoRobot maniaci del pulito

Quante volte per indicare i piccoli elettrodomestici si parla impropriamente di "robot" domestici? Per i piccoli aspirapolvere "semoventi" e autonomi messi a confronto questa volta la definizione è corretta: innanzitutto perché si muovono tra i mobili da soli, fotografando di continuo distanze, presenze di ostacoli, persone e animali anche in movimento. E finita la carica vanno verso la base o verso la presa elettrica per ricaricarsi. Ma la vera essenza di robot deriva dal fatto che nascono nei laboratori di ricerca avanzata: iRobot esce infatti dal Mit e Neato da uno spin-off di un gruppo di super-informatici californiani.

Il principio è apparentemente semplice: grazie a diversi sistemi di navigazione, con sensori e videocamera oppure con tecniche evolute al laser di geolocalizzazione, il robot mappa e fotografa di continuo l'ambiente e lo fa con una velocità di reazione straordinaria. Evita cioè tutti gli ostacoli, e senza l'assordante rumore degli aspirapolvere tradizionali. E se ci si mette all'improvviso sulla sua rotta, gira per così dire al largo, subito. Davanti a una scala si arresta. Quello che fa meglio di un aspirapolvere tradizionale è pulire autonomamente ambienti mediamente sporchi; l'effetto pulente è ottimo per polveri, smog, "nuvole" di peli e impercettibili sostanze allergeniche. E parte all'ora stabilita.

Quello che, invece, non fa: non è in grado di fare le pulizie di un ambiente molto sporco, poiché la sua autonomia è ridotta e dovrebbe continuamente ricaricarsi. Operazione che richiede 2-3 ore. La sua autonomia cala quando, per esempio, deve pulire anche soltanto macchie consistenti. In questo caso infatti, il robot "vede" e si adegua passando diverse volte. Se questo si ripete, la sua autonomia diminuisce anche del 30-40%. Non è in grado di pulire a fondo moquette e tappeti, si inceppa, soprattutto se vi sono frange e fili; e a proposito di fili, riesce ad evitarli ma non del tutto: sono i suoi veri... nemici. Non svuota da solo il cassetto della polvere, salvo il robot di Kärcher, un'operazione che è meglio fare a mano. Lava? No, salvo lo Scooba di iRobot ma con risultati non eccelsi; il Red Devil usa lo Swiffer o uno strofinaccio bagnato.

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