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Questo articolo è stato pubblicato il 15 luglio 2012 alle ore 15:02.

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Trasformare ogni smartphone, tablet e computer in un terminale per accettare pagamenti con carta di credito. La sfida di Jusp per estendere le transazioni con moneta elettronica parte dall'Italia e trova come agguerriti concorrenti Square, fondata da Jack Dorsey e partecipata da Visa, e la svedese iZettle.

Fondata da due ragazzi lombardi di 25 anni, Jacopo Vanetti e Giuseppe Nicola Calderano, Jusp arriva terza sul mercato, con una beta sperimentale lanciata in questi giorni, ma ha buone carte da giocare per affermarsi e accendere la concorrenza in un mercato molto promettente. Square, attivo solo negli Usa, ha superato 2 milioni di utenti e viaggia a un volume annuo pari a 6 miliardi di controvalore transato, su cui trattiene una commissione del 2,75 per cento.

Jusp punta sulla sicurezza e sulla flessibilità dell'offerta. A differenza dei suoi diretti concorrenti, opera con un supporto fisico leggermente più ingombrante, collegato alla presa cuffia del telefono o del tablet, ma con la modalità definita "carta presente". In pratica il sistema non si limita a leggere i dati della carta e a inviarli online, ma consente di operare con un tastierino numerico e un maggiore livello di sicurezza. Jusp accetta pagamenti anche con carte di debito (bancomat, Maestro eccetera), unico al momento sul mercato, oltre a tutte le carte di credito in circolazione nel mondo.

Il modello di business prevede una commissione sul volume di pagamenti generato, senza costi fissi o di abbonamento. Jusp ha alle spalle un primo finanziamento di 500mila euro, raccolto da quattro business angel, tra cui Stefano Calderano e Paolo Guida, rispettivamente Ceo e Cfo della startup. Al momento il servizio è usato da 200 utenti, per un beta test e per ottenere le certificazioni di legge, in attesa del lancio in autunno a fianco di un partner bancario non ancora rivelato. Con la diffusione su larga scala di smartphone e tablet, Jusp punta a servire il mercato del piccolo commercio (tassisti, artigiani, bar, eventi locali) grazie alla convenienza dell'offerta senza costi fissi o di hardware.

Nel 2013 è previsto lo sbarco in Europa, dove probabilmente sarà nel frattempo arrivato Square, previsto nel Regno Unito entro quest'anno. Negli Usa a marzo è entrato sul mercato PayPal, con PayPalHere, raccogliendo 200mila clienti nel primo mese di attività. Un nuovo agguerrito concorrente potrebbe essere la stessa Apple, con l'app Passbook prevista in arrivo in autunno con iOS 6. Passbook potrà conservare in maniera sicura carte fedeltà, carte d'imbarco e altri documenti legati al consumo, primo passo verso l'introduzione di un sistema di pagamento collegato.

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