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Questo articolo è stato pubblicato il 15 dicembre 2012 alle ore 16:39.

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Tra audiolibri e testi in braille, le librerie dei non vedenti sono sempre state un mondo a parte, arricchite solo negli ultimi anni dalla fruizione digitale, grazie a scanner e software screen-reader. Le tecnologie consentono ora di fare un altro passo avanti e guidare questo pubblico di lettori fuori dalla nicchia. Dal prossimo giugno 362mila non vedenti e un milione e mezzo di ipovedenti potranno accedere al mercato mainstream e leggere molte delle novità dell'editoria, dal libro di Alessandro Piperno, vincitore del Premio Strega, al romanzo di Carmine Abate, vincitore del Campiello. Grazie al progetto Libri italiani accessibili dell'Aie (in collaborazione con l'Uici e il finanziamento dei Ministero per i Beni e le Attività culturali), oltre tremila titoli di narrativa e di saggistica, per cominciare, saranno resi disponibili in ebook, in versione accessibile per non vedenti e ipovedenti.

Non è una versione ad hoc, ma l'ebook, in fase di produzione, è stato dotato di istruzioni per la navigazione dei contenuti. Un'innovazione che porta questo pubblico - sempre più vasto, considerando anche l'invecchiamento della popolazione - a poter accedere a un maggiore numero di opere, senza dover aspettare, come sinora, i tempi di trascrizione dalla versione tradizionale. Partecipano al progetto editori come Iperborea, Mondadori, Giunti, Sonda, Rcs, Polillo, Minimum Fax, Il Mulino, GeMs, Laterza, Zanichelli, Rubettino, e/o e Voland.

«È un grande lavoro di trasformazione per tutta la filiera dell'editoria e non solo - spiega Cristina Mussinelli, responsabile del progetto Lia - A partire dalla produzione. Viene utilizzato ePub, standard già in uso nell'editoria per la creazione di ebook che consente, nella versione 3, di gestire testi con impaginato complessi e di avere un audio sincronizzato con il testo. L'accessibilità si basa su precise caratteristiche di strutturazione semantica che aiuta la navigazione all'interno dei contenuti e l'utilizzo dei text to speech». Il testo ha una sottoscrittura che segnala al non vedente quando c'è un titolo, un paragrafo, un'immagine. Inoltre i testi potranno essere fruiti - per gli ipovedenti - a caratteri ingranditi.

Arrivare a uno standard sulle specifiche tecniche di accessibilità è stato molto complesso e possibile solo grazie al lavoro condotto dall'International Digital Publishing Forum. Ora l'Aie assegnerà ai titoli accessibili il "bollino Lia" che li renderà anche riconoscibili all'interno dei canali distributivi per gli ebook.

Il non vedente potrà poi fruire i libri digitali da pc, tablet e smartphone. Nel caso del pc una volta scaricato l'ebook, uno screen-reader invia il testo e tutto quello che viene visualizzato alla sintesi vocale che lo trasforma in voce o al display braille. Chi vuole leggere da tablet e smartphone può farlo con Apple grazie alla funzione screenreader Voiceover, mentre Android è in forte evoluzione. «I risultati di fruizione sono soddisfacenti per i libri più semplici - spiega Fernando Torrente, che dall'istituto Cavazza di Bologna coordina i test sui software e device - ma ci sono ancora forti limitazioni per alcuni software di lettura non appena si passa a libri più complessi». I testi protetti con drm Adobe si riescono a leggere su pc, se hanno una struttura semplice. Al momento non esiste un'app completamente accessibile che permette ai non vedenti di poter leggere testi protetti con drm Adobe sui dispositivi Apple. È possibile inoltre leggere i libri acquistati dall'iBookstore usando iBooks, mentre sono in corso di analisi altre app che permettano di leggere ebook acquistati da altri store e protetti da drm Adobe.

Il progetto ha coinvolto anche la distribuzione grazie a un accordo con le librerie online BookRepublic e Ultimabooks. In un primo momento per garantire la totale accessibilità anche nella fase di acquisto Lia mette a disposizione il proprio sito. L'ultimo tassello è la transazione finanziaria, per la quale è stata coinvolta l'Abi per rendere accessibile anche la fase del pagamento.

Quella di Lia è stato riconosciuta dall'Onu come case history per l'inclusione sociale attraverso le tecnologie e si appresta a dialogare con altri paesi. «Abbiamo diversi contatti con associazioni di editori in Europa - spiega Mussinelli -. Inoltre stiamo già pensando al passo successivo: lavorare su ebook più complessi, ricchi di immagini e altri materiali grafici».

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