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Questo articolo è stato pubblicato il 06 gennaio 2013 alle ore 15:00.

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A 15 anni dal lancio del primo iMac "Bondi Blue" (che salvò dalla bancarotta la Apple) fortemente voluto da Steve Jobs e disegnato da Jonathan Ive, arriva una nuova generazione di iMac che ha ambizioni ancora più grandi: mantenere il record di Apple che ogni trimestre da sei anni continua a crescere più del mercato dei personal computer. Il nuovo iMac 27 pollici, presentato assieme al fratello minore da 21,5 pollici qualche mese fa, è arrivato sugli scaffali a ridosso di Natale.

Nova24 ha potuto provare la nuova generazione caratterizzata da design ultrasottile, disco Fusion e ottima qualità audio e video. Manca però all'apparecchio un lettore Cd Rom, la porta FireWire 800 e la possibilità di aggiornamento di processore e disco è limitata. Tuttavia, l'iMac 27 ha un inedito sportello posteriore tramite il quale accedere alla memoria Ram (quattro slot disponibili per un massimo di 32 Gb di Ram). Il prezzo, poco sotto i 2mila euro per la versione base, è davvero alto.
Primo impatto. Il nuovo design degli iMac è ottimo. Con una serie di lavorazioni dell'alluminio che la concorrenza ancora non è in grado di seguire, gli ingegneri hanno ridotto lo spessore dei bordi a cinque millimetri, eliminate le intercapedini tra vetro protettivo e pannello Lcd retroilluminato con Led e reso più leggero, filante e luminoso l'apparecchio, riducendo in maniera radicale i riflessi e fondendo acciaio e vetro in maniera inspiegabile all'occhio del profano. Sembra un pezzo di arte contemporanea e viene quasi voglia di comprarlo solo per tenerlo sul tavolo e guardarlo.

La linea generale e il concetto dell'iMac sono rimaste uguali: il nuovo "lato B" del computer è sbombato per accogliere l'elettronica che adesso si posiziona in modo diverso visto la mancanza del lettore Cd laterale. Durante la prova, grazie ad App store e all'uso delle quattro porte Usb 3 e delle due porte dati Thunderbolt, non si è sentito il bisogno di usare il Cd in nessun momento. In ogni caso Apple e terze parti ne forniscono versioni esterne collegabili via Usb a meno di 100 euro.
Il settaggio iniziale, con le configurazioni utente che si recuperano da iCloud, richiede meno di dieci minuti. Lo schermo dell'iMac 27 è molto grande e luminoso, fin troppo definito: emergono i difetti delle foto e dei video. Però, nella prova il nuovo pannello ha ridotto radicalmente lo spiacevole effetto-riflesso. A mio avviso uno dei punti di forza sui concorrenti.

Nella versione in prova, con il massimo delle performance selezionabili, a fare la differenza è la tripletta di processore quad-core i7 da 3,4 GHz, scheda Nvidia con due Gb di memoria e tecnologia Kepler, disco ibrido Fusion. Quest'ultimo è la versione di Apple per la tecnologia che utilizza uno stick di memoria Ssd da 128 Gb e un disco rigido da uno o tre Terabyte, che vengono gestiti dietro le quinte dal sistema operativo e appaiono all'utente come un disco unico. Apple non specifica nel dettaglio il funzionamento, ma Fusion in effetti accelera di molto i tempi di accensione del Mac e di caricamento dei software. Lo posso paragonare alle unità solo Ssd ma senza i costi o i limiti di capienza di queste ultime. Nelle mie prove si è rivelato ideale.

Il computer è molto veloce e performante: l'alto di gamma in prova è praticamente il computer più potente di Apple. Prezzo molto elevato: ben 2.679 euro (l'iMac 27 entry level è a 1.899 euro) con alcune caratteristiche di rilievo: estremamente silenzioso, termicamente efficiente, regge molto bene sia con software lavorativi che giochi. Lo ho testato sia con Final Cut Pro che con GarageBand, Photoshop e documenti particolarmente pesanti di Microsoft Office e iWork di Apple per il lato "serio", e con giochi come Tomb Raider Underworld, Mini Ninjas e X-Plane. Rispetto ai Mac precedenti si è dimostrato più veloce, flessibile e affidabile. Non ho provato a installare in alternativa Windows 8.

C'è un aspetto del nuovo iMac che è inatteso e sorprende molto. La resa sonora. Nonostante gli altoparlanti da 30 watt siano "incastrati" nella parte bassa del profilo del computer, la presenza sonora è potente con bassi pieni e alti brillanti, la scena musicale ampia, la dinamica sorprendente. Il risultato è notevole: l'ampiezza e la definizione della scena musicale, dinamica tutt'altro che banale e il colore sonoro sempre limpido anche a volumi più estremi.
Il nuovo iMac è un computer all'altezza del prezzo, che è in realtà l'unico neo appesantito dal differenziale tra dollaro ed euro, che Apple mantiene alto. Peccato perché questo mette fuori gioco un ottimo iMac per molti.

Pro
Design vincente: la nuova generazione di iMac è arte contemporanea da esporre in salotto. Intel i7, grafica Nvidia e disco Fusion creano un'architettura fulminea con le performance migliori del portafoglio Apple. Qualità audio ragguardevole in generale, decisamente notevole visto il sottilissimo profilo da 5 mm di questo iMac 27.

Contro
Prezzo della versione più potente sopra i duemila euro: molto elevato anche se comparabile con dotazioni hardware analoghe della concorrenza. Niente più cd Rom e soprattutto niente Blu-Ray: Apple insiste nel solo download ma la scelta non può accontentare tutti. Nessun sintonizzatore, decoder, software e telecomando: basterebbe poco per creare la migliore piattaforma «Apple Tv» possibile.

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