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Questo articolo è stato pubblicato il 31 maggio 2013 alle ore 10:19.

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Ore 10,40. Le tensioni sui titoli di Stato non sono ancora sopite
Il mercato del debito pubblico migliora grazie alla discesa dei rendimenti e degli spread ma «le tensioni sui mercati dei titoli di Stato non sono del tutto sopite, rimangono incertezze sulla capacità delle banche di riconquistare pienamente l'accesso ai mercati internazionali, soprattutto nei segmenti a lunga scadenza», ha detto Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, nel suo intervento all'assemble annuale della Banca d'Italia.

Ore 10.36. Efficaci i tagli della Bce
Il taglio dei tassi di interesse nell'area euro «si è dimostrato efficace» e la Bce è «pronta a intervenire nuovamente» se le condizioni lo renderanno necessario, ha sottolineato il governatore della Banca d'Italia. Visco ha ricordato che «la Bce sta esaminando, in concerto con altre istituzioni europee, iniziative volte a promuovere l'emissioni di titoli garantiti da prestiti alle imprese». Guardando agli strumenti della politica monetaria «il Consiglio direttivo (della Bce) è pronto a intervenire nuovamente, sulla base delle informazioni che si renderanno disponibili, a considerare ogni misura idonea a mantenere in tutta l'area condizioni creditizie coerenti con l'intonazione della politica monetaria». La manovra dei tassi ufficiali si è dimostrata efficace, ha detto Visco, «gli effetti delle riduzioni attuate l'anno scorso hanno raggiunto i paesi più colpiti dalletensioni». Tuttavia il governatore di Bankitalia ricorda che «la politica monetaria è in grado di garantire stabilità solo se i fondamentali economici e l'architettura istituzionale dell'area sono con essa coerenti».

Ore 10,35. La ripresa a fine anno è possibile
Anche il 2013 segnerà «un forte calo dell'attività produttiva e dell'occupazione» ma «l'inversione del ciclo economico verso la fine dell'anno é possibile», ha rilevato il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco. La ripresa «dipenderà dall'accelerazione del commercio mondiale, dall'attuazione di politiche economiche adeguate, dall'evoluzione positiva delle aspettative e delle condizioni per investire, dalla disponibilità di credito».

Ore 10,32. Richiamo ai politici: più attenzione all'interesse generale
Un richiamo del Governatore alla classe politica: «I rappresentanti politici stentano a mediare tra interesse generale e interessi particolari: i cittadini ne ricevono segnali contrastanti e incerti».

Ore 10,31. Forte calo dell'occupazione: a rischio la corsione sociale
«Anche quest'anno si chiuderà con un forte calo dell'attività produttiva e dell'occupazione», ha sottolineato il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, ammonendo nelle considerazioni finali all'assemblea annuale che «la recessione sta segnando profondamente il potenziale produttivo, rischia di ripercuotersi sulla coesione sociale».

Ore 10,30. Nella riduzione delle imposte privilegiare lavoro e produzione
«Riduzioni di imposte, necessarie nel medio termine, pianificabili fin d'ora, non possono che essere selettive, privilegiando il lavoro e la produzione: il cuneo fiscale che grava sul lavoro frena l'occupazione e l'attività d'impresa», ha sottolineato il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, che nelle Considerazioni finali all'assemblea dell'Istituto, ha ricordato che «l'evasione distorce l'allocazione dei fattori produttivi, causa concorrenza sleale, é di ostacolo alla crescita della dimensione delle imprese, aumenta il carico tributario per i contribuenti in regola. Va contrastata anche nella dimensione sovranazionale». Per Visco, «un contributo importante a migliorare la correttezza fiscale può derivare da interventi di semplificazione e razionalizzazione delle imposte e degli adempimenti. La certezza delle misure fiscali e il loro attento ed equilibrato disegno possono incidere sulle aspettative, quindi sulla domanda, più e meglio di sgravi immediati ma dall'incerta sostenibilità».

Ore 10,30. Spezzare la spirale negativa credito-recessione
«Bisogna spezzare la spirale negativa» nata dal calo dei prestiti bancari alle imprese da un lato e la flessione della domanda di credito da parte delle aziende che incide "negativamente sull'attività economica», ha affermato il governatore di Banca d'Italia Ignazio Visconelle considerazioni finali.

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