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Questo articolo è stato pubblicato il 26 ottobre 2012 alle ore 08:30.

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Steven Sinofsky, presidente della Windows and Windows Live Division. (Ap)Steven Sinofsky, presidente della Windows and Windows Live Division. (Ap)

A dare il benvenuto al nuovo sistema operativo, a New York, ci ha pensato Steven Sinofsky, presidente della Windows and Windows Live Division. E il biglietto da visita che il manager ha esibito per presentare Windows 8 è una dote (ingombrante, per certi versi) relativa al suo predecessore: 670 milioni di copie vendute per Windows 7, che aggiunte a quelle di Vista e Xp ancora attive fanno una base installata di oltre un miliardo. Otto, naturalmente, è chiamato a fare meglio di Seven e i presupposti di base per raggiungere l'obiettivo, secondo Sinofsky, non mancano: "la nuova generazione di Windows è la migliore mai rilasciata da Microsoft".

Parole dovute, di circostanza. Ma che confermano come l'avvento del nuovo software sia per il colosso di Redmond un passaggio chiave nell'economia del suo business, che molto si basa sulle entrate derivanti dalla licenze di Windows. Per accompagnare il debutto di Otto, Sinofsky ha non a caso rimarcato i numeri da record che riguardano le ore (oltre 1,2 miliardi) spese dagli utenti di 190 Paesi per testare il software e il numero di pc già certificati (circa mille) per Windows 8 fra tablet, ultrabook, notebook e desktop all in one. Con prezzi e configurazioni per tutti i gusti.

Uno dei tasselli che Microsoft ha aggiunto al suo sistema operativo rompendo con il passato è il Windows Store, la piazza virtuale dove poter scaricare le applicazioni scritte ad hoc dagli sviluppatori per la nuova piattaforma. Lo store, ha confermato Sinofsky, è disponibile da subito in 231 Paesi e si sta popolando al ritmo di centinaia di nuove apps al giorno (l'obiettivo è 100mila entro tre mesi) partendo da una base attuale di circa 10mila. È evidente che il fattore apps è al momento uno dei gap principali che Microsoft sconta nei confronti di Apple e Android, che vantano sin d'ora alcune centinaia di migliaia di applicazioni a catalogo: colmare in tempi brevi questo gap sarà vitale per fare breccia presso la clientela consumer.

La tavoletta a marchio Microsoft: una nuova categoria di device
Una delle facce della rivoluzione auspicata dall'azienda di Redmond è Windows RT, la versione del nuovo sistema operativo sviluppata per computer mobili (tablet soprattutto) che utilizzeranno processori a tecnologia Arm a firma di Nvidia e Qualcomm. La sua peculiarità, non trascurabile, è quella di presentarsi a bordo delle nuove tavolette in coppia con Office 2013, e cioè l'ultima generazione dei vari Word, Excel e PowerPoint. Windows RT non sarà solo il cervello operativo dei tablet di Asus, Lenovo e Samsung (i partner citati ad esempio da Sinofsky) ma anche di Surface, la tavoletta che Microsoft ha messo sul mercato a marchio proprio da stanotte negli Usa con prezzi a partire da 499 dollari (tastiera esclusa, che ne costa oltre un centinaio).

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