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La catena EcorNaturaSì di Verona

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Questo articolo è stato pubblicato il 20 settembre 2010 alle ore 12:15.

Con 78 supermercati in Italia, altre 12 aperture previste da qui alla fine dell'anno – venerdì scorso l'inaugurazione del negozio a San Donà di Piave, nel Veneziano – e due punti vendita a Madrid, EcorNaturaSì è la principale catena di bio-supermercati del paese. Nel 2009 il volume d'affari ha raggiunto un fatturato al consumo di 122 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto al 2008; nel 2010 il fatturato previsto aumenterà, anno su anno, del 13 per cento. «La crisi ci ha aiutato – dichiara Roberto Zanoni, direttore generale – perché ha pesato sui consumi tradizionali favorendo una maggiore attenzione a prodotti di nicchia, che incarnassero anche valori di consumo responsabile».

L'azienda veronese è nata dalla fusione nel 2009 di due realtà già consolidate: la Ecor, il maggior distributore all'ingrosso di prodotti biologici e biodinamici nel comparto specializzato, e NaturaSì, la principale catena italiana di supermercati specializzata nella distribuzione al dettaglio di prodotti biologici. Oggi EcorNaturaSì copre l'intero processo distributivo e serve un migliaio di punti vendita in tutte le regioni con circa 3.800 prodotti: oltre ai 78 supermercati, il gruppo può contare su 290 negozi associati al brand Cuorebio (evoluzione del marchio B'io), il resto comprende negozi indipendenti. La società detiene anche la proprietà di Baule Volante, storica azienda bolognese distributrice del biologico acquisita nel marzo 2008, che con un fatturato di poco superiore ai 10 milioni di euro, serve in Italia circa 2.500 punti vendita tra erboristerie e piccoli negozi.

La società non produce ciò che vende, ma fa un'operazione ben più interessante: distribuisce i prodotti di 500 tra aziende agricole e Pmi alimentari controllando e intervenendo sulla qualità. «Abbiamo potenziato il nostro ufficio di controllo, dove oggi lavorano 11 persone – spiega Zanoni –, e aumentato la frequenza delle visite ai produttori e alle aziende di trasformazione. Puntiamo su un completo controllo di filiera, investiamo sul fronte delle analisi con particolare attenzione per l'ortofrutta, considerando non solo il prodotto finito ma anche il terreno e le piante. Inoltre, effettuiamo prelievi a campione sui prodotti commercializzati».
Non solo: grazie a un accordo con l'azienda agricola bio Filogea e con la Novamont, produttrice di elementi in plastica biodegradabile, EcorNaturaSì distribuirà insalate in eco-packaging. La vaschetta del futuro è stata presentata la settimana scorsa al Sana 2010 di Bologna.

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