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Questo articolo è stato pubblicato il 10 gennaio 2013 alle ore 15:50.

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Google accelera sulle rinnovabili: ha acquistato per 200 milioni di dollari un parco eolico in Texas capace di generare una potenza di 161 Megawatt. Aggiunge un altro tassello alla sua strategia per sostenere l'ecosistema di fonti pulite. Il dna verde dell'azienda di Mountain View è visibile anche attraverso le scommesse sulle startup green. Sono investimenti che contribuiscono a ridurre l'impatto dei suoi data center nel mondo.

Con l'ultima acquisizione Google ingloba l'infrastruttura di Spinning Spur Wind Project costruita da Edf Renewable Energy: include 70 turbine Siemens da 2,3 Megawatt. L'eolico è un settore dove ha puntato più volte negli ultimi anni. Nel suo recinto ha portato il megaimpianto di Shepherd's Flat capace di produrre 845 Megawatt, oltre a strutture di minore potenza come Alta Wind Energy Center (270 Megawatt), Peace Garden Wind Farms (169,5 Megawatt), Rippey Wind Farm (50 Megawatt). Ha ampliato i confini anche nell'offshore in un network capace di raccogliere fino a 7mila Megawatt. Inoltre ha allargato il suo cortile green con impianti di solare fotovoltaico in Germania e in California: nel progetto Brightsource, invece, scommette sul solare termico. In questo modo Google può arrivare a produrre attraverso il suo portafoglio di iniziative 2 Gigawatt complessivi da rinnovabili: dal 2007 ha investito circa 1,2 miliardi di dollari per le tecnologie pulite.

La visione è di supportare la diffusione sul territorio con programmi di finanziamento degli acquisti di pannelli solari nelle abitazioni. Ha inoltre stretto accordi con le utility per comprare energia verde. Nel 2011 Google ricavava da rinnovabili circa il 30% del suo fabbisogno: la quota restante era bilanciata da compensazioni delle emissioni equivalenti di anidride carbonica. Attraverso il suo braccio di venture capital il gigante di Mountain View sostiene alcune startup che abilitano la gestione di smart grid.

All'orizzonte la sfida è di raggiungere il 100% di alimentazione da fonti pulitei e di innovare sull'efficienza: Google progetta i suoi server con un design ad hoc per ridurre i consumi. E vengono interamente riciclati. Anche altre multinazionali aumentano la quota verde. Apple ha costruito un green data center negli Stati Uniti per la piattaforma iCloud. Oppure Microsoft segue l'evoluzione del progetto sperimentale Data Plant con biogas generato da acque reflue.

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