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Questo articolo è stato pubblicato il 29 marzo 2011 alle ore 15:32.

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Conoscere l'effettivo consumo energetico delle abitazioni è sempre più importante, ora che si sta affermando la cultura della sostenibilità ambientale e delle fonti rinnovabili. Va in questa direzione il progetto avviato da Settimo Costruzioni Generali che a Trieste ha costruito una casa-prototipo di 160 m2 di cui, dall'estate scorsa, vengono monitorati i consumi.

I primi risultati evidenziano che da giugno a ottobre 2010, la casa, pur climatizzata 24 ore su 24, ha richiesto nel complesso circa 450 kWh. Il dato è significativo se si considera che un'abitazione con caratteristiche simili, costruita secondo gli attuali standard normativi, avrebbe assorbito soltanto per il riscaldamento invernale circa 6300 kWh. "La nostra iniziativa, realizzata in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria Meccanica e Navale dell'Università di Trieste, prende le mosse dal testo della direttiva europea 31/2010, in base a cui le abitazioni entro il 2020 dovranno avere un consumo energetico tendente allo zero", spiega a Sole24Ore.com Alessandro Settimo, presidente della società che ha realizzato il progetto.

L'immobile, per cui sono state impiegate diverse tecnologie costruttive, è esposto a sud ed è caratterizzato da un elevato livello di isolamento termico e costruito in modo da eliminare le infiltrazioni d'aria. Le finestre a triplo vetro, ad esempio, hanno evidenziato una dispersione termica paragonabile a quelle delle pareti in muratura. Progetti come questo, poi, acquisiscono ulteriore attualità in seguito all'approvazione del recente decreto sulle rinnovabili (attuativo della direttiva europea 28/2009) che reintroduce l'obbligo di certificazione energetica degli immobili. L'obbligo in questione, già presente nel D. Lgs. 192/2005, era stato di fatto abrogato dalla legge 133 del 2008.

"Tuttavia, mentre la legge stabilisce la necessità di suddividere gli immobili in classi energetiche che, in base al luogo in cui ci si trova, determinano il fabbisogno energetico dell'abitazione, le soluzioni usate nel nostro progetto permettono di stabilire con esattezza quanta energia viene consumata all'interno di una casa nell'arco di un certo periodo di tempo. E questo è un fattore molto importante. Solo per fare un esempio, il grado di dispersione termica di una casa che si trova a Palermo è maggiore di quello di un immobile che sta a Milano. Così, conoscere il consumo effettivo di una casa in un determinato ambiente consente di massimizzare l'efficienza", precisa Settimo.

Esaminando le soluzioni tecniche adottate, si vede che il ricambio d'aria è ottenuto grazie a una ventilazione meccanica controllata. Una pompa di calore geotermica con due pozzi a 100 metri di profondità sfrutta la temperatura del terreno, garantendo d'estate il raffreddamento dell'acqua ed alimentando il sistema di condizionamento degli ambienti interni. L'energia elettrica viene prodotta da un impianto fotovoltaico da 6,0 kWp, mentre l'acqua calda viene fornita da un sistema solare termico. Nell'appartamento non mancano una vasca Jacuzzi e il bagno turco. "Ci piace far notare che il risparmio si ottiene senza rinunciare alle comodità delle moderne abitazioni". Nel periodo considerato l'energia impiegata è stata inferiore alla potenza installata.

La temperatura interna, sia in inverno che in estate, è regolata da un impianto di climatizzazione radiante a pavimento. Per evitare emissioni la casa non è alimentata da gas ed il piano cottura della cucina è a induzione. I consumi, monitorati da un sistema domotico, controllabile via iPad, sono stati ridotti ulteriormente grazie alle luci a Led, a un ascensore che assorbe soli 500 w e agli elettrodomestici in classe AAA. Una cisterna, infine, raccoglie le acque piovane e le recupera per l'irrigazione del giardino e il risciacquo delle toilette.

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