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Questo articolo è stato pubblicato il 09 febbraio 2013 alle ore 12:49.

Dopo l'endorsement della capolista montiana alla Camera in Lombardia, Ilaria Borletti Buitoni, il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia, Umberto Ambrosoli, incassa il sostegno di altri candidati centristi, che lanciano un appello al voto disgiunto in Lombardia. Tra i montiani sostenitori del Centro popolare lombardo in coalizione con Ambrosoli, ci sono Lorenzo Dellai, capolista della lista Monti alla Camera in Trentino, e i candidati alle elezioni politiche Alessandro Sancino, Gregorio Gitti, Milena Santerini ed Emanuela Baio.
Monti: il voto disgiunto è un suicidio politico
Mario Monti si prepara a sbarrare la strada all'eventualità di un voto disgiunto in Lombardia. Il premier uscente, riferisce chi lo ha sentito al telefono, é irritato per l'apertura al candidato del Pd, Ambrosoli, arrivata da alcuni esponenti della sua lista. Il voto disgiunto - é il ragionamento del professore secondo quanto viene riferito da chi gli ha parlato - danneggia
non soltanto Albertini, ma anche me, é un suicidio politico.
Dellai: votare Ambrosoli è un atto di coraggio
«Votare Ambrosoli alle elezioni regionali in Lombardia e Monti a Senato e Camera è un atto di coraggio - ha sottolineato Dellai durante la presentazione delle liste del Cpl a Milano -, che va nell' interesse di tutta la Lombardia. Si tratta di una scelta coerente con le nostre idee - ha proseguito -, perchè è il momento di voltare pagina».
Il video messaggio di Ambrosoli: è il momento di rigenerare la classe politica
All'appoggio dei centristi Ambrosoli ha risposto con un messaggio video proiettato durante la presentazione delle liste. «È il momento di rigenerare la classe politica - ha spiegato -, e il ruolo del Centro popolare lombardo è importante per un elettorato moderato che chiede punti di riferimento».
Pezzotta: Monti ha sbagliato ad appoggiare Albertini
Fanno parte del gruppo politico consiglieri regionali fuoriusciti dall'Udc come Enrico Marcora e Valerio Bettoni, l'ex Idv Franco Spada, il repubblicano Giorgio La Malfa e il candidato dell'Udc alla presidenza della Regione Lombardia alla scorsa tornata elettorale Savino Pezzotta. «Monti ha sbagliato ad appoggiare Albertini - ha concluso Pezzotta -, perchè Albertini è un candidato a perdere e il voto disgiunto è una necessità per la Lombardia e per l'Italia».
Tremonti: votate tutti ma non Monti
Intanto prosegue la campagna ingaggiata su twitter da Giulio Tremonti contro Mario Monti.«Vota chiunque, ma non Monti». Con l'hashtag #regalatiunsogno, l'ex ministro interviene da giorni sul popolare social network affinché la lista 'Scelta Civica' del professore, di Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini, non ottenga il quorum per entrare in Parlamento. «Se la coalizione Monti non arriva al 10% avrà solo 6/8 deputati e 4/5 senatori», é la mission. Tremonti cita articoli e commenti decisamente anti-montiani e a chi gli contesta il fatto che «chi corre contro Monti gridando al disastro recessivo dell'ultimo anno, dovrebbe prima rispondere sul ventennio perduto», risponde: «Si, é vero ma Monti dov'era? Ah! nominato da B. alla Commissione Europea e poi in una banca d'investimento americana!». E che dietro al profilo ci sia Tremonti in persona lo assicura lo stesso ex titolare dell'Economia: «scusi la
domanda, ma é lei che twitta oppure é il suo staff?», chiede un utente. «Ma le sembra che qualcuno del mio staff sia già in piedi a quest'ora?», é la risposta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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