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Questo articolo è stato pubblicato il 21 febbraio 2013 alle ore 11:10.

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I presunti timori della cancelliera tedesca Angela Merkel per un'ipotetica affermazione del Pd alle elezioni italiane restano al centro del dibattito pre elettorale. Dopo le smentite ufficiali arrivate dalla Germania, il leader di "Scelta civica", Mario Monti, precisa le sue considerazioni che ieri hanno dato vita al caso: «So bene che la cancelliera Merkel non interferisce nelle elezioni italiane e di altri paesi europei. Per questo ieri ho voluto smentire ciò che aveva detto Berlusconi» e cioè che ci sarebbe un accordo tra Monti e Bersani «con la benedizione della Merkel». A metà giornata, il commento a Radio 2 Rai del leader Pd, Pier Luigi Bersani, dispiaciuto per quella che ha definito «più una gaffe del Professore che un'iniziativa della Merkel: i governi europei si rispettano reciprocamente, un intervento del genere della Merkel è impensabile».

Nessuna accordo con il Pd per il dopo elezioni
Intervistato a "Corriere.tv", Monti spiega che «è tutto errato, sia che ci sia un accordo, una decisione tra me e il Pd in vista di un accordo: falso. Sia che la Merkel sia minimamente coinvolta. Sono io che la proteggo da un arbitrario coinvolgimento che Berlusconi gli attribuisce». Inoltre, «troverei paradossale che Bersani e me per accordarci avessimo bisogno della benedizione della Merkel».

Vittoria di Berlusconi? «Preoccupante per gli italiani»
Monti torna poi ad attaccare direttamente il Cavaliere: «Considero molto preoccupante una vittoria di Berlusconi per quel che rappresenterebbe come tolleranza degli italiani verso una vita pubblica non rigorosa, non seria e poco credibile». I comportamenti privati di Berlusconi, sottolinea, «non li giudico. Tanti elettori del Pdl troveranno che la nostra proposta è quella più simile, ma tolto il capitello imbarazzante».

Scandalo Finmeccanica, precisazioni di Gilli «sufficienti»
Sullo scandalo Finmeccanica, un altro caso (giudiziario) di attualità, il premier si limita a confermare la sua fiducia nel ministro del Tesoro: «Il ministro Grilli ha fornito a me da tempo e pubblicamente tutti i chiarimenti per quanto riguarda la vicenda nella quale ricorre il suo nome. A me é sufficiente». «È in corso un'inchiesta della magistratura - aggiunge poi - Vedremo gli esiti, ma é importante che l'inchiesta vada avanti fino in fondo e senza interferenze dal potere politico».

Ingroia (Rc): «La coalizione Pd-Sel-Monti aggraverà la recessione»
ul "caso Merkel" interviene oggi anche il candidato premier di "Rivoluzione civile", Antonio Ingroia, con un occhio in particolare agli elettori di Sel: «Il premier si pone come garante, nei confronti dell'Ue di Angela Merkel, dell'accordo con il Pd e, pur di entrare in Parlamento, Sel sottoscrive questo patto». Parlando ad 'Agorà', su Rai3, Ingroia prevede poi che «La coalizione post elettorale Bersani-Monti-Vendola non farà altro che aggravare la recessione, proseguendo nel solco dell'iniquità, del rigore e delle politiche scellerate volute dai grandi centri di potere nazionali e internazionali.

Regina (Confindustria): «Il nuovo governo agisca su cuneo fiscale e Irap»
Nelle ultime ore di campagna elettorale, segnate dalle polemiche sulle promesse del Cav. agli elettori, da Confindustria arriva un appello perchè il prossimo Governo ponga tra le priorità interventi sul cuneo fiscale e per riddurre il carico Irap «per rilanciare i consumi interni e abbassare il costo del lavoro che oggi è tra i più alti in Europa». Per il vicepresidente di Confindustria, Aurelio Regina, sul fronte dell'Imu «bisogna evitare slogan», puntando, più che sulla restituzione dell'imposta sulla prima casa, ad una esenzione dall'imposta.

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