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Questo articolo è stato pubblicato il 03 agosto 2012 alle ore 12:37.

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First (articolo 61). Si specifica che alcune delle tipologie di interventi di ricerca definite dall'articolo 40, comma 4, sono sostenute con le risorse del Fondo per gli investimenti in ricerca scientifica e tecnologica, il First, appunto. E si prevede, anche, una forma di garanzia delle anticipazioni concesse a favore di progetti di ricerca presentati da soggetti privati. Si conferma, in tal modo la scelta, già operata dall'art. 1, comma 870, della legge n. 296/2006, di far confluire, cioè, in un unico fondo vari strumenti finanziari a sostegno della ricerca, ferme restando le disposizioni relative al credito agevolato del Far (cioè il Fondo per le agevolazioni alla ricerca).

Fondazione la Grande Brera (articolo 8, commi da 3 a 7). Prevista la costituzione, nel 2013, di una fondazione di diritto privato denominata "Fondazione La Grande Brera".

Fondazione studi universitari sul turismo (articolo 67, commi da 1 a 5-ter). Si dispone l'istituzione, in una delle Regioni dell'obiettivo Convergenza, di una Fondazione di Studi universitari e di perfezionamento sul turismo, con l'obiettivo di contribuire al superamento di specifiche criticità dell'impianto formativo di settore. Viene poi destinato al Coni, per l'esercizio finanziario 2012, una quota di 10 milioni di euro del Fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio. La finalità della destinazione della predetta quota è la sua riassegnazione alle federazioni sportive interessate, per lo svolgimento sul territorio nazionale di grandi eventi sportivi di rilevanza mondiale. Viene poi assegnato al comune di Certaldo (Fi) un contributo di 100mila euro per l'anno 2013, al fine di consentire la promozione e lo svolgimento di iniziative per la celebrazione e la commemorazione di Giovanni Boccaccio nel settimo centenario dalla sua nascita.

Fondo per la crescita sostenibile (articolo 23). Le disposizioni hanno come finalità la crescita sostenibile e la creazione di nuova occupazione nel rispetto delle contestuali esigenze di rigore nella finanza pubblica e di equità sociale. Cambia la denominazione del Fondo di cui all'articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46 (Fit), ridenominando il fondo speciale rotativo previsto in "Fondo per la crescita sostenibile". È stato anche previsto che il rafforzamento della struttura produttiva, quale finalità del Fondo per la crescita sostenibile, non operi più in maniera particolare nel Mezzogiorno. Con decreto - che sarà emanato entro 60 giorni - saranno individuate le priorità e le forme di aiuto concedibili nell'ambito del Fondo. I bandi che attuano tali misure dovranno individuare anche procedure in forma automatizzata ai fini della concessione delle agevolazioni. Possibilità di modificare periodicamente, con la medesima procedura, le priorità del Fondo. Previsto che operi anche attraverso le due distinte contabilità speciali già esistenti. Il comitato tecnico previsto dal comma 2 dell'articolo 16 della legge 46/82 continuerà a svolgere le proprie funzioni sino alla data del 31 dicembre 2015. Possibilità - per i finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo per la crescita sostenibile - di essere assistiti da garanzie reali e personali. Abrogazione di un consistente numero di leggi che prevedono agevolazioni; la clausola di salvaguardia prevista nell'ultimo periodo fa salva la definizione dei procedimenti attivati ai sensi delle citate leggi. Disciplinate le condizioni per cui c'è il reimpiego delle economie rinvenienti da interventi agevolativi in via di esaurimento o abrogati. Fatto salvo il vincolo di destinare alle Regioni del Mezzogiorno l'85% delle risorse e il restante 15% alle Regioni
del Centro-Nord. Il ministro dell'Economia è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le variazioni di bilancio occorrenti.

Fondo per lo sviluppo della pratica sportiva (articolo 64). Viene istituito il Fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva, finalizzato alla realizzazione di nuovi impianti sportivi e alla ristrutturazione di quelli esistenti. Una parte delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva, pari a 5 milioni di euro, sono destinati al Fondo di garanzia per i mutui relativi alla costruzione, all'ampliamento, all'attrezzatura, al miglioramento o all'acquisto di impianti sportivi. Su questo fronte, e modificando i commi 12 e 13 dell'articolo 90, della legge 289 del 2002. Le nuove regole ampliano il novero dei soggetti che potranno usufruire della garanzia fornita dal fondo: essa potrà rilasciarsi anche in favore di ogni altro soggetto pubblico e privato che persegua, anche indirettamente, finalità sportive - oltre che in favore di società o associazioni sportive - sui mutui contratti per la costruzione, l'ampliamento, l'attrezzatura, il miglioramento o l'acquisto di impianti sportivi, compresa l'acquisizione delle relative aree. La garanzia fornita dal fondo si estende dalle sole società o associazioni sportive dilettantistiche con personalità giuridica a società o associazioni sportive e a ogni altro soggetto pubblico o privato che persegua, anche indirettamente, finalità sportive. Il Fondo sarà gestito in base a criteri approvati dal Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, su proposta dell'Istituto per il credito sportivo, sentito il Comitato olimpico nazionale italiano. Al Fondo potranno essere destinati ulteriori apporti conferiti direttamente o indirettamente da enti pubblici.

Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca - Fri (articolo 30). Viene previsto che - a valere sulle proprie risorse a fronte di finanziamenti deliberati da Cassa depositi e prestiti Spa al tasso di interesse vigente pro tempore - contributi in conto interessi concessi dalle Regioni e dalle Province autonome possono rientrare nell'ambito di operatività operatività del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (Fri). Criteri per la ricognizione delle risorse (di cui al comma 354 dell'articolo 1 della legge 311/2004) e la loro ripartizione in favore degli interventi attuativi del riordino (la procedura è dettata dal comma 4). La precedente disciplina della destinazione delle risorse inutilizzate è abrogata. Estesa anche ai maggiori oneri la clausola di invarianza finanziaria.

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