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Questo articolo è stato pubblicato il 09 febbraio 2013 alle ore 13:10.

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Il segretario della Lega Nord e candidato alla presidenza della Regione Lombardia Roberto Maroni. (Agf)Il segretario della Lega Nord e candidato alla presidenza della Regione Lombardia Roberto Maroni. (Agf)

Botta e riposta tra Roberto Maroni e Pierluigi Bersani sulla moneta unica. Il segretario della Lega Nord e candidato alla presidenza della Regione Lombardia non esclude di adottare, sulla scia di altre esperienze in Europa, una moneta locale e alternativa in Lombardia. «Ci sono iniziative di monete locali, non sostitutive ma che si affiancano all'euro, in diverse Regioni europee. E ci sono studi anche alla Bocconi, coordinati dal vicepresidente della Lombardia Andrea Gibelli, per creare un circuito alternativo», ha riferito Maroni.

«È utile e può servire nelle crisi economiche a dare un aiuto alle imprese. Ci stiamo ragionando e non escludo che anche noi decidiamo di farlo», ha insistito, «ci sono 13 esperienze in Europa e anche in Italia c'è chi ha adottato una propria moneta di scambio interna. Del resto negli anni '70 c'era larga diffusione dei mini-assegni che erano di fatto una moneta alternativa».

A Maroni ha risposto Bersani (leader del Pd): «Maroni ha detto che non esclude di battere una nuova moneta in Lombardia. E io discutendo con Martin Schulz (a Torino, a margine delladei progressisti europei, ndr) ho deciso di chiamarla Marone. Un Marone, due Maroni... Cento Maroni».

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